MARSICANI IN TREPIDANTE ATTESA DEI PELIGNI SULLE SORTI DEL TRIBUNALE

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E I COMMERCIALISTI DI AVEZZANO PROPONGONO UNA AUTOTASSAZIONE

17 GENNAIO 2017 – Ore di attesa ad Avezzano per l’incontro tra presidenti dei consigli dell’ordine degli avvocati.

Dopo l’assist dell’avv. Colucci per una battaglia comune con il solo scopo di salvare i rispettivi tribunali dividendo le sedi di un unico, grande tribunale (che avrebbe qualcosa come quattro volte il carico di cause del tribunale nel capoluogo di provincia); dopo il deliberato a stragrande maggioranza degli avvocati peligni nell’assemblea di venerdì scorso, non si aspetta altro che vedere spuntare all’orizzonte l’avv. Tedeschi, che quel deliberato ha il dovere immediato di eseguire, senza se e senza ma.

Ad Avezzano non si parla altro che della battaglia per la salvaguardia di un presidio essenziale. E’ di stamane la proposta del presidente dell’ordine dei dottori commercialisti, dott. Valerio Dell’Olio (nella foto del titolo), che analizza i conseguenze preoccupanti di una soppressione e non si ferma al “blablabla” dell’orografia, dei trasporti e men che meno suggerisce la costituzione di un tribunale di montagna; non accenna neppure ai sacrifici che dovrebbe affrontare un testimone di Balsorano (omologo di quello di Ateleta) per andare a fare il suo dovere a L’Aquila o dei sacrifici dell’imputato di abigeato di Pescina nell’affrontare la bufera che chiude pure l’autostrada. Sa bene che statisticamente l’uno e l’altro incidono nella percentuale di 0,00001 delle cause e che, quindi, al ministero della Giustizia ridono ogni volta che se ne parla.

Dell’Olio caratterizza di concretezza la sua analisi e giunge ad offrire una “sinergia di forze” che passi anche per una autotassazione dei professionisti al fine di conservare il tribunale. Prende lo spunto dalla facoltà che la legge di soppressione riconosce alla Regione: quella, cioè, di farsi carico delle spese (come, per i giudici di pace, consente che siano i Comuni a farsi carico), ma arriva alla ipotesi della “autotassazione da parte degli avvocati e della nostra categoria”. Va alle proposte: “Il nostro consiglio si attiverà per il coinvolgimento dei propri iscritti e per la sensibilizzazione degli operatori economici”.

Orbene, è chiaro che lo Stato non potrà mai consentire che i costi dei tribunali siano affrontati da liberi professionisti: ma l’approccio della Marsica è del tutto opposto a quello della Valle Peligna. Qui Ennio Flaiano trovò l’archetipo dell’avarizia, come aveva trovato quello della prosopopea a L’Aquila, quello della lussuria a Chieti, della gola a Teramo e dell’accidia a Vasto. E poi c’è da sottolineare che, se per ogni cento euro che incassa da un cliente, l’avvocato deve versarne settanta per tasse, contributi previdenziali, tributi comunali, rimane ben poco per pagare cancellieri e materiale di consumo, riscaldamento e corrente di un tribunale.

Intanto, almeno, il dibattito resta vivo, ad Avezzano, in attesa di veder spuntare all’orizzonte gli avvocati peligni o, almeno, di essere convocati a Sulmona per parlare di salvaguardia del tribunale di Avezzano-Sulmona con sedi ad Avezzano e a Sulmona. Ma questa è questione di ore: c’è un deliberato a maggioranza schiacciante che vincola il presidente Tedeschi in questo senso…

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