MARSILIO NON FA IL TIFO (E NON PARLA DEGLI SPRECHI DELLA REGIONE)

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CURIOSA REAZIONE ALLA REVOCA DELLA CONCESSIONE AUTOSTRADALE

8 LUGLIO 2022 – Il Presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, esprime “una preoccupazione fortissima: in un paese, dove Benetton e Atlantia sono stati liquidati con 8 miliardi di euro dopo aver fatto crollare un ponte con decine di morti, è difficile pensare che Toto se ne andrà dalla concessione sulle autostrade abruzzesi gratis”. Sembra, il suo, un atteggiamento di chi sta a guardare la partita e non di chi sta al vertice della Regione. Lui che idea si è fatta sulla gestione delle autostrade, che sono il problema principale degli abruzzesi da quando la mattina si svegliano alla sera? Hanno un ruolo di Protezione civile? Debbono essere pagate con i pedaggi o con le risorse dello Stato? Debbono avere viadotti forti e protetti oppure il Ministro delle infrastrutture, quando va ad ispezionare quelli in Valle Peligna, deve indossare il casco e con lui il seguito di tecnici? Marsilio raggiunge l’apice dell’incongruenza quando afferma, poche ore dopo il decreto legge, di sperare che: “soprattutto, questa storia non costi alle casse pubbliche uno o due miliardi di euro per pagare il concessionario. Soldi tolti all’Abruzzo e agli abruzzesi che invece sarebbero stati utili per fare opere pubbliche importanti – conclude il presidente della Regione Abruzzo“. E quali sarebbero queste opere così importanti da essere preferite ai collegamenti autostradali che hanno fatto uscire l’Abruzzo dal medioevo? La fondovalle del Sangro, per la quale la Regione ha dilapidato i fondi del Masterplan? L’ARPA e la TUA che per far girare corriere vuote dissipano altrettanto? La costellazione di enti regionali che dall’agricoltura alla sanità mungono il contribuente?

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