Nel terzo millennio l’Abruzzo si allontana da Roma

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Stazione_Roccaraso_con_neve5 FEBBRAIO 2012 – La linea ferroviaria Roma-Pescara conquista le prime pagine dei giornali perchè ben due treni sono rimasti bloccati sotto la neve: e per giunta

 in punti diversi. (Nella foto:  la stazione di Roccaraso prima della “bomba di neve” dei giorni scorsi e con i binari coperti di neve per il mancato transito dei convogli. Addirittura la linea da Sulmona a Carpinone è chiusa da gennaio ed era l’unico collegamento ferroviario dell’Alto Sangro con Roma tramite il “nodo” di Sulmona).

Il trasporto su rotaia fino a qualche decennio fa ha costituito il punto di riferimento certo nelle condizioni atmosferiche avverse e, sebbene impiegassero tre ore da Roma a Sulmona, i convogli arrivavano puntuali soprattutto quando servivano di più, cioè quando c’era bufera. Quanto accade in questi giorni conferma che, invece di registrare progressi, il sistema mostra delle “criticità”, come si dice, con espressione un po’ ipocrita, quando qualcosa non funziona. Già nel 2010 su questo giornale si riferiva delle carenze dei mezzi rotabili (“E ora i treni temono il ghiaccio”, nella sezione Attualità del sito). Molto nei decenni passati non è stato fatto, anche perchè oggettivamente la fetta di mercato che è rimasta al treno è quella che conosciamo.

 Ma in questo fine-settimana l’autostrada ha fatto la sua parte. Con il sostanziale raddoppio dei pedaggi in meno di dieci anni e con la cessazione degli oneri della costruzione della A25, è abbastanza assurdo che improvvisamente gli utenti vengano invitati a uscire al primo svincolo e proiettati sulla romantica Tiburtina. Il discorso in questo caso si fa più complesso, perchè sull’arteria si sono abbattute masse di neve e detriti dai costoni dei monti circostanti, in quella che è stata un’altra “bomba d’acqua” abbattutasi su tutta l’Italia. Quindi non è solo una questione di manutenzione e tempismo di interventi se l’Abruzzo si è… allontanato da Roma.

Paradossale, poi, è la situazione nella quale sono stati lasciati importanti centri (come tutta la zona degli impianti sciistici di Roccaraso) con la chiusura della ferrovia Sulmona-Carpinone, che da oltre cento anni ha garantito il minimo (e talvolta il massimo) dei collegamenti tra l’Abruzzo e il Molise.