“Noi abbiamo spremuto l’Italgas, Ranalli spreme i Sulmonesi”

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VIVACE PRECISAZIONE DI TIRABASSI E FEDERICO DOPO L’ULTIMO CONSIGLIO

16 OTTOBRE 2013 – L’aver addebitato alla precedente maggioranza in Comune tutta la responsabilità dell’applicazione della tassa “Tares” denota una gravissima slealtà politica e l’assessore ai tributi Mauro Tirabassi (della giunta Federico) con lo stesso Fabio Federico ne accusano apertamente Peppino Ranalli.

Secondo i due esponenti del Pdl il sindaco attuale “cerca di nascondere in maniera infantile alla città le conseguenze di mancati interventi della sua amministrazione sul fronte della razionalizzazione della spesa. Da buon conoscitore dei conti del comune, visto che frequenta le stanze di palazzo S. Francesco da circa 15 anni (revisore dei Conti per sei anni, poi assessore al bilancio della giunta La Civita poi ancora consigliere di minoranza e ora sindaco) il sindaco Ranalli avrebbe potuto evitare questa ulteriore vessazione fiscale indiscriminata dei cittadini tagliando sulle spese ed individuando diverse fonti di entrata”.

Tirabassi e Federico vanno a vedere anche nel curriculum di Peppino Ranalli: “Ce lo ricordiamo bene nel 2007, quando da Assessore al Bilancio dell’allora giunta La Civita propose al consiglio una manovra di bilancio, lacrime e sangue, anche quella volta tutta incentrata sull’aumento dell’addizionale IRPEF e sull’aumento della TARSU. Anche in quell’occasione preferì la via più semplice per lui, quella di mettere le mani nelle tasche dei cittadini anziché fare leva su altre fonti di entrata, come l’indizione della gara per la gestione della rete del gas che in quel periodo fruttava alle casse del comune appena 13 mila miseri euro. Oggi l’affidamento della rete metanifera con regolare gara frutta alle casse del Comune circa 700 mila euro l’anno grazie all’amministrazione di Fabio FEDERICO che ha valorizzato questo tipo di risorsa. Peppino Ranalli spieghi alla città perché oggi come allora ha preferito la scorciatoia del prelievo dalle tasche dei cittadini e degli esercizi commerciali, buona parte dei quali rischiano la chiusura, anzichè intraprendere altre strade, sicuramente più virtuose, per il pareggio dei conti? Quanto poi ai costi del personale e delle cooperative per la nettezza urbana sa benissimo che sono rimasti sostanzialmente invariati. Anzi nei mesi scorsi è stata proprio l’amministrazione Ranalli a procedere all’assunzione di ben dieci operatori ecologici e autisti adibiti alle esigenze di servizio della nettezza urbana. A questo punto delle due l’una: o il numero degli operatori addetti al servizio era inferiore rispetto alle esigenze e quindi è stato necessario integrare gli addetti con nuove assunzioni, ma in questo caso il sindaco dice il falso in quanto il numero degli addetti non è stato gonfiato rispetto alle reali esigenze del servizio ma anzi era sottodimensionato; oppure se come dice lui il numero di addetti era già sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di servizio ci spiegasse il motivo di queste ulteriori dieci assunzioni fatte in ossequio al principio del TASSA & SPENDI.

“Tra l’altro – concludono –  trattasi di assunzioni effettuate al di fuori di qualsiasi piano del fabbisogno del personale visto che la giunta Ranalli, in quattro mesi di governo, non è stata capace neanche di approvare il piano del fabbisogno del personale. Anzi, dimenticavamo, questa giunta non ha proprio l’assessore al personale come pure è deficitaria di altri assessorati importanti. Con buona pace dei consiglieri di minoranza che forse non se ne sono ancora accorti!”

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