NON C’E’ CANADAIR CHE SPENGA MAURIZIO SCELLI

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COME AI BEI TEMPI DELL’IRAQ E DELLA CRODO, PRESENZIA PURE QUANDO NON E’ NECESSARIO, MA LO FA PER RINGRAZIARE IN NOME DI MARCO MARSILIO

11 AGOSTO 2025 – Alla sciagura portata dal fuoco, si aggiunge quest’anno quella di ritrovarsi la faccia di Maurizio Scelli che commenta quasi tutti gli incendi, sui giornali e in televisione. E lo fa premettendo, come oggi al TG3, un ringraziamento “anche a nome del presidente Marco Marsilio” verso coloro che sono impegnati nella battaglia contro il fuoco. C’è ancora tutta l’impostazione degli anni Sessanta e Settanta in questo rapporto strano con i politici, da parte di coloro che dovrebbero essere i tecnici (ma non è laureato in legge?) sul fronte della Protezione Civile.

Scelli ha sempre tenuto alla propria immagine, tanto da farsi riprendere andando incontro alle due volontarie di “Un ponte per” (ribattezzate “Due tonte per” da Vittorio Feltri perchè creavano più problemi di quanti volevano risolvere) in medio Oriente (possibile che fotografi e giornalisti si trovassero proprio nel punto giusto, all’atto della riconsegna?). Adesso imperversa su tutti i media e non c’è Canadair che possa stemperare le fiamme del suo impegno davanti ad un obiettivo pur che sia. Si fece riprendere anche davanti alla Crodo mentre parlava al telefonino per prendere contatti con imprenditori che erano animati a rilevare lo stabilimento. Poi non s’è mai saputo se qualcuno stava all’altro capo del collegamento.

Ora si agita appena uno vicino a lui dice “fuocherello, fuochino, fuoco” per ingannare il tempo con qualche indovinello.

Speriamo davvero che quest’anno il Morrone non dia cenni di focolai (nella foto del titolo le avvisaglie della prima giornata a Piazza Capograssi). Nel 2017 tenne banco per venti giorni. Immaginiamo cosa ci piomberebbe addosso in caso di recidiva.

Seppure scampiamo dagli incendi, dobbiamo vedercela con il faccione dell’ex Commissario della Croce Rossa anche se trema la terra, come si vede nell’articolo del “Centro” dell’ 8 agosto (nella foto in basso). L’Abruzzo è da sempre una regione ballerina e negli ultimi anni, negli ultimi mesi, nelle ultime settimane gli incendi si sono moltiplicati; quindi cresce il rischio di sorbirsi Scelli più di quanto non abbiamo sorbito (vabbè…) Bertolaso. “E non era facile” avrebbero detto “Quelli che il calcio”.

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