NUOVA STAZIONE PER UN TRENO CHIAMATO DESIDERIO

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SPRECHI D’ITALIA: IL CASO CASTEL DI SANGRO E L’INTERROGAZIONE DI MELILLA

27 NOVEMBRE 2013 – (nella foto la locomotiva di “La vita è bella” di Benigni, in dotazione al deposito di Sulmona) Come ha insegnato l’esempio della edilizia giudiziaria (costruzioni di preture e tribunali, mentre il parlamento adottava le soppressioni), la strana vicenda della stazione ferroviaria di Castel di Sangro rischia di diventare il paradigma di rami della stessa amministrazione che non colloquiano. Infatti, soppressa la linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, si sta… costruendo una stazione che unifica quelle attuali, l’una sulla Sulmona-Carpinone, appunto, e l’altra sulla Sangritana.

Se ne occupa l’on. Melilla di Sinistra Ecologia e Libertà, in una interrogazione al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture che parte proprio dal dato oggettivo della soppressione della Sulmona-Carpinone e suggerisce, “al fine di evitare che questa stazione sia un esempio di irrazionalità e spreco di risorse finanziarie pubbliche” di “rivedere la scelta negativa di RFI di chiudere la relazione ferroviaria tra Sulmona e Carpinone che passa appunto da Castel di Sangro e nel contempo ripristinare la relazione tra Lanciano e Castel di Sangro gestita dalla Sangritana e sospesa da 10 anni”. Melilla continua mettendo in evidenza che: “la scelta di RFI di insistere sulla chiusura della ferrovia SULMONA CASTEL DI SANGRO CARPINONE priverebbe l’Abruzzo interno montano di un mezzo fondamentale di mobilità che collega 2 regioni, l’Abruzzo e il Molise, attraversando un territorio ad alta vocazione turistica, sede del più importante bacino sciistico dell’Appennino ( altopiano 5 miglia Roccaraso Rivisindoli) e di 2 parchi nazionali e di varie riserve naturali regionali e statali”.

Il parlamentare di SEL chiede al Ministro “se non intenda intervenire per salvare la relazione Sulmona Carpinone, rilanciare il nodo ferroviario di Castel di Sangro, favorire una collaborazione tra Trenitalia, RFI e Sangritana e rendere così produttivo l’investimento di 10 milioni di euro per la costruzione della nuova stazione di Castel di Sangro”.