NUOVE SCOPERTE SUL CONTO DELL’ING. RICO

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E’ PROGETTISTA E DIRETTRICE DEI LAVORI IN UN CONDOMINIO DI SULMONA – E PER GIUNTA DEL CONDOMINIO FA PARTE IL SEGRETARIO DEL PD CASCIANI

21 DICEMBRE 2023 – Oggi la consigliera comunale di minoranza, avv. Teresa Nannarone, già protagonista della campagna elettorale che portò Gianfranco Di Piero sullo scranno di sindaco, ha inviato al primo cittadino una lettera aperta:

“Gentile Sindaco, la presente per chiederLe se è o meno a conoscenza del fatto che l’assessora ai lavori pubblici da Lei nominata, Ilenia Rico, risulta tuttora progettista e direttore dei lavori insieme al geom. Stefano Goti del Condominio “Via Martiri di Cefalonia” sito nell’omonima Via nei pressi di Viale Mazzini a Sulmona, come d’altronde si evince dal cartellone apposto sul cantiere.
Le chiedo anche se Lei è o meno a conoscenza del fatto che tra i proprietari dello stabile figura anche il geom. Franco Casciani, ex assessore Llpp e segretario del Pd, ovvero colui che ha rivendicato insieme al capogruppo Di Benedetto la nomina della Rico, nonostante la sua “anima” leghista.
Infine Le chiedo di sapere se l’assessora Rico ha rinunciato, come espressamente prevede la legge art. 78 TUEL comma 3 (“I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”), a tutti i lavori di edilizia pubblica e privata nella Città di Sulmona, compreso quello dell’abitazione del geom. Casciani, oppure no.
E poiché in tale ultima ipotesi l’assessore, in sede di accettazione dell’incarico, avrebbe, quindi, dichiarato una cosa diversa da quella vera, e cioè di non avere incompatibilità in corso, Le chiedo di assumere i provvedimenti necessari.
In ogni caso, Le chiedo, perché è suo dovere, informare tutta la Città sulla situazione sopradescritta.
Le ricordo che Lei ha sacrificato assessori che erano stati eletti in Consiglio perché ha dovuto di nuovo sottostare ai diktat di coloro che si spacciano per “democratici”, decretando la fine dell’esperienza “Liberamente Sulmona”, togliendo rappresentanza a forze politiche e nominando il tecnico di fiducia privato del segretario del Pd.
Mi aspetto da Lei, come credo tutti i cittadini sulmonesi, almeno questa volta, la trasparenza
promessa in campagna elettorale e il rispetto delle norme.
Quindi una risposta tempestiva.
Perché la politica, quella sana, non va in vacanza mai, neppure a Natale”.

A questo punto il sindaco Gianfranco Di Piero farebbe prima a tenere per sé la delega anche ai Lavori pubblici, come ha fatto per la Cultura dopo l’uscita dalla giunta dell’assessora Rosanna Tuteri, una delle poche che avevano competenza nella giunta precedente. Tanto, prono ai voleri di Casciani si è già dimostrato: eviterà di coinvolgere altri personaggi che, secondo la logica che regge questa maggioranza, dovrebbero essere suggeriti da Casciani. A proposito: quando Casciani ha fornito il nome a Di Piero, oppure da segretario del “partito delle regole” ha sentito che sarebbe stata nominata, non sapeva che l’ing. Rico progettava e dirigeva nel suo condominio?

Trattenendo il sindaco per sé la delega ai Lavori pubblici, almeno di questo siamo sicuri: che Di Piero non ha progetti o direzione dei lavori a Sulmona perché si è interessato fino all’ottobre 2021 di sanità penitenziaria. Piuttosto bisognerà vedere che capisce di Lavori pubblici.

Certo non è stata felice la sua uscita, nell’ultimo consiglio comunale, di definire  “Grillo parlante” Teresa Nannarone, che gli rivolgeva critiche. Innanzitutto, perché il Grillo parlante diceva la verità, mentre chi queste verità riceveva, e per rabbia o esigenza di censura finì per schiacciare il grillo, fu un personaggio che quando parlava vedeva allungarsi il naso; in secondo luogo perché è andato a provocare Teresa Nannarone che impostò il leit motiv della campagna elettorale di due anni fa proprio sulla trasparenza. E’ da prevedere, dunque, che, seppure Di Piero farà in tempo a liquidare l’ing. Rico prima di Natale (come sembra doveroso), si troverà ad affrontare un Capodanno niente affatto sicuro, tanti sono gli aspetti che via via si manifestano controversi. Pare che il giorno dopo che si sparse la voce dello strano post che la Rico aveva lanciato sul suo profilo, fu subito tolto; e, il giorno dopo che si sparse la voce che la Rico faceva parte di uno studio tecnico che aveva avuto l’incarico di un progetto per il parcheggio sotterraneo, la targa con il nome della Rico fu rimossa dall’ingresso di quello studio. Ora sarà un po’ più difficile rimuovere il tabellone da Via Martiri di Cefalonia, e comunque sarebbe inutile perché stamane è stato fotografato. E il sindaco una passeggiata a Via Martiri di Cefalonia, non se l’è potuta fare in tutto questo mese? Non per controllare i suoi assessori, ma anche solo per prepararsi al prossimo discorso funebre di celebrazione della strage della Divisione Acqui davanti al monumento ai Caduti? Oppure c’è passato e si è girato dall’altra parte? Allora è proprio vero che si chiama Gianfracchia.

A noi sembrava già inopportuno che a far parte della giunta guidata da un processionista da primato e ossequiante in inchini il vescovo fosse chi postava sul proprio profilo culi scoperti baciati da maschioni seminudi. A forza di scoprire, non solo culi, si scoprono pure incompatibilità incognite…

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