IN CONSIGLIO VA IN SCENA IL TRASFORMISMO

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LA NUOVA GIUNTA ALLA PROVA DELL’AULA

30 NOVEMBRE 2023 – Alle 14,30 torna a riunirsi il Consiglio comunale, ove si presenterà la nuova giunta che il sindaco ha formato dopo l’azzeramento della prima.

Di Piero ha usato il criterio di scegliere, tra gli assessori, personaggi che hanno il comune denominatore di non essersi presentati alle urne oppure di essere stati trombati. A questi personaggi ha applicato la definizione di “tecnici”, come a dire che, sotto il profilo politico, lui basta per tutti a garantire il consenso; tale presuntuoso assunto deriverebbe dal postulato che gli elettori nel 2021 hanno scelto lui, prima di scegliere i partiti che l’hanno sostenuto. Ma Di Piero smentisce se stesso quando designa ad assessori persone che gli sono state imposte dai partiti, ad incominciare dall’ing. Rico, della quale non conosceva (almeno così dice) gli impresentabili post sul profilo social (un erotismo da caserma di un tale nudo che bacia il culo ad una donna seminuda; chissà se Di Piero s’appenderà al collo quella immagine alla prossima processione o se la mostrerà in una slide nel prossimo incontro a mani giunte con il vescovo) oppure inneggianti ai grugniti di Salvini (chissà se a mani giunte parlerà ancora di accoglienza). Senza conoscere la Rico, l’ha nominata assessore su richiesta di Casciani che lasciava la giunta solo a questa condizione. I confini di un articolo di giornale non consentono di tratteggiare uno per uno i nuovi assessori: basta dire, comunque, che quando si è trattato di battersi per la salvaguardia dei collegamenti autostradali e ferroviari di Sulmona ognuno stava rintanato nel proprio studio professionale o a fare consulenze, secondo il vecchio motto fascista “Qui si lavora, non si fa politica”, anche nella declinazione più pecoreccia “Chi mi battezza m’è compare”. Non abbiamo sentito un gemito di Berardi, Fiorino, Critani, Accardo quando il sindaco che oggi li ha nominati ha approvato il bilancio del Cogesa pur sapendo che non era da approvare o che addirittura serviva ad un tentativo estremo di salvataggio assolutamente sbalestrato; e si sono girati all’unisono dall’altra parte quando i Comitati per l’Ambiente e dei cittadini delle Marane hanno gridato la loro disperazione, anche di notte; anche per strada; anche per fermare gli sversamenti illeciti di autotreni nella discarica dalla quale oggi arrivano mortiferi effluvi. Hanno forse seguito il metodo di conservarsi… tecnici per giocare a fare anche gli illusionisti e dare a credere che la loro qualità principale sia quella di evitare il confronto sui temi del territorio. Fiorino ha forse mai parlato del tribunale per sostenere la disperata battaglia degli avvocati? Critani ha mai sussurrato che i bilanci del Cogesa aprivano la porta al dissesto? Ma oggi è assessore perché è revisore a Pizzoferrato; il che non vuol dire che non conosca Sulmona, visto che è vicino di casa di Di Piero. Quando la Crodo chiudeva, Accardo dove stava? Alla Martini o alla Tassoni? Abbiamo mai letto una proposta firmata da Berardi per una tutela effettiva del centro storico?

Eppure oggi alle 14,30 saranno tutti allineati e coperti, seduti nei banchi più alti dell’aula consiliare.

Ecco cosa capita a sottoscrivere cambiali in bianco e a lasciarle cadere nell’urna.

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