SE PRENDI UNDICI VOTI A POPOLI PUOI FARE L’ASSESSORE A SULMONA

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STRANE CATEGORIE POLITICHE DELLA FAINA DI PIERO CON L’ING. RICO – E INTANTO CRITANI NON E’ NEPPURE CUOCO

27 NOVEMBRE 2023 – C’è un modo di essere annoverato tra i “tecnici”: seguire una propria strada professionale, scegliere di non fare politica, mettere a disposizione la propria esperienza senza sposare alcuna parte politica, quindi solo per servizio civico. C’è, poi, un altro modo di giungere alla politica: presentarsi alle elezioni, ricevere una sonora sberla dagli elettori e farsi imbarcare in una giunta in quanto “tecnici”. A Sulmona il sindaco opta per la seconda strada. Infatti ha chiamato in giunta l’ing. Ilenia Rico, che alle ultime elezioni a Popoli ha racimolato undici voti e l’ha catalogata tra i “tecnici” idonei a far parte della giunta. Quindi, secondo Gianfranco Di Piero, chi cerca di entrare in politica attraverso la porta principale e la trova sbarrata, può entrarci con una etichetta che lui pretende di apporre a suo… insindacabile giudizio.

E’ l’ultima manifestazione dell’”ego politico” di Di Piero, che, pur di arrivare alle elezioni regionali, ha formato una giunta di illustri sconosciuti e a ognuno dà un’etichetta che sta solo nella testa sua. Magari ci si sarebbe aspettato che, per una questione di trasparenza, coloro ai quali Di Piero aveva affibbiato una definizione sbagliata puntualizzassero, come ha puntualizzato il dott. Critani, che ha sostenuto, restando serio, che lui è stato indicato dal sindaco Biondi non come componente effettivo di una “partecipata” aquilana, ma come componente supplente (“Neanche cuoco: sotto-cuoco” dicevano gli “amici miei” al conte Mascetti quando la figlia era stata ingravidata appunto da un aiutante di cucina). E così, l’ing. Rico non ci ha detto che la messe dei voti quale candidata si è fermata a 11, come a dire una squadra di calcio senza riserve. Magari si poteva anche pretendere che esternasse le convinzioni che coltiva sul suo profilo facebook, tutte leghiste; ma questo obiettivamente avrebbe messo in qualche difficoltà il sindaco, posto che il suo ecumenismo democristiano non si sarebbe coniugato con i proclami di respingimento dei naufraghi, sventolati da Salvini per prendere voti. E soprattutto avrebbe dato un’idea di quanto la Rico sia effettivamente solo… tecnica.

Bastava che l’ing. Rico avesse detto che non era riuscita a fare politica a Popoli e per questo è venuta a Sulmona; bastava riconoscere che, dove non era arrivata lei con i voti, ci ha pensato il sulmonese che, per inchinarsi al PD, l’ha designata assessora. Così si sarebbe saputo che un sindaco eletto dal PD nomina un assessore leghista, superando addirittura la vetta che Gianfracchia Di Piero aveva raggiunto nominando vice-sindaco il geom. Franco Casciani, che aveva preso 100 voti alle elezioni e per questo non era stato eletto consigliere. Insomma, si possono capovolgere le categorie e fare di un trombato un eletto; l’essenziale è rispettare un minimo di onestà politica e sostenere che i voti non contano niente. E prepararsi la maschera per le elezioni successive, senza fare troppo la faina.

Nella foto del titolo un esemplare di faina Di Piero

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