NUOVI ASSUNTI AL COGESA E AUMENTA LA TARI

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DOMANI IN CONSIGLIO COMUNALE GLI EFFETTI DELL’AMBIGUITA’ DI GIANFRANCO DI PIERO, DEL TRADIMENTO DI FRATELLI D’ITALIA E DEL MUTISMO DELLA SENATRICE DI GIROLAMO

14 LUGLIO 2024  – Si riunisce domani pomeriggio, lunedì, il consiglio comunale, che deve esaminare, tra l’altro, l’aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Lo sfacelo amministrativo del Cogesa negli ultimi anni ha causato un vertiginoso deficit. Mentre al tribunale delle imprese era in corso la delicata controversia sullo stato dei conti del Cogesa e la Corte dei Conti, su altro fronte, invitava il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, a promuovere azione di responsabilità nei confronti degli amministratori che quello sfacelo hanno compiuto, il Cogesa, qualche mese prima della campagna elettorale, ha assunto altri dipendenti, creando i presupposti per altro deficit (e anche per i voti degli assunti e dei parenti degli assunti). Sposetti, nuovo amministratore che il sindaco Di Piero ha detto di non conoscere mentre lo aveva frequentato in Regione quando faceva il portaborse di Gerosolimo, è a sua volta uomo di Gerosolimo che, non pago dei disastri creati al Cogesa con gli altri uomini della sua scuderia, imperversa dopo aver ceduto, ritirandosi, i suoi voti alle elezioni amministrative allo stesso Di Piero che si sdebita in questi anni nei quali Gerosolimo amministra per interposto fantoccio politico.

Pare che, richiesto di pagare oltre 500.000,00 euro al Cogesa, il sindaco Di Piero abbia incaricato di valutare se questa somma sia dovuta: non l’ha chiesto agli avvocati del Comune, ma ad un avvocato che difende il Cogesa e lo ha difeso in passato.

Nella discussione di domani in consiglio non metteranno bocca gli uomini di Gerosolimo, che in parte, come Ramunno, sono passati in giunta e in parte aspetteranno di essere radioguidati, sempre astenendosi dal criticare. I Fratelli d’Italia, da diciotto mesi impegnati in manovre di abbordaggio della giunta di Di Piero e, quindi, a sviluppare performance adesive, spiegheranno ancora il valore civico della collaborazione della minoranza con la maggioranza. Il pentastellato D’Aloisio non ha ancora detto nulla su tale inciucio e, quindi, non uscirà dalla maggioranza; quindi voterà a favore dell’aumento delle tariffe, collezionando un altro sfondone dopo quello sulle mense scolastiche che però continuerà a costituire l’acme. La sen. Di Girolamo, seppure sollecitata su queste colonne a pronunciarsi sull’inciucio in atto (che, oltre tutto, porterà all’irrilevanza il voto di D’Aloisio) conferma nei fatti di essere diventata poliglotta e tace in sette lingue.

Questa dovrebbe essere la cronaca già fatta della seduta di domani del consiglio comunale.

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