ORA CHE LA FRATELLANZA POTREBBE FARE SUL SERIO SI TIRA INDIETRO

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MASCI E ZAVARELLA ALLESTISCONO LA PANTOMIMA DELLE FIRME DAVANTI AL SEGRETARIO COMUNALE MA QUANDO SI APRE LA CRISI SI FANNO DA PARTE

24 SETTEMBRE 2023 – La minoranza dà il benvenuto a Teresa Nannarone e si riconosce nell’analisi sul sostanziale fallimento della maggioranza per tutti i motivi contenuti nel decalogo dell’abbandono, speculari alle linee del decalogo suggerito in fase di programmazione di due anni fa e riproposti nel consiglio comunale del luglio scorso.

Smarrimento denotano i due consiglieri di Fratelli d’Italia, che non hanno sottoscritto il documento approvato dalla restante minoranza ieri. Adesso che i numeri parlano chiaro c’è la concreta possibilità che il sindaco vada a casa e questo deve essere il maggior cruccio di Masci e Zavarella, che dell’equilibrismo opportunistico hanno fatto il cardine della loro condotta, fuori e dentro il consiglio, salvando più di una volta il sindaco dagli imbarazzi del Cogesa, forse anche per mandato del sindaco dell’Aquila che dalla politica del rinvio di Di Piero aveva tutto da guadagnare e forse anche per non disturbare la liaison tra Di Piero e Marsilio, spinta fino alla inaugurazione del cantiere della bretella ferroviaria, palese tradimento del sindaco alla sua città. Adesso che davvero siamo ad un passo dalla sfiducia che istituzionalmente il consiglio può dare al sindaco i Fratelli d’Italia non firmano il documento che prende atto della crisi e invita a trarne le conclusioni. Finora Vittorio Masci e Salvatore Zavarella si sono limitati alle schermaglie e hanno giocato con la pantomima di andare davanti al segretario comunale per firmare e mandare a casa il sindaco senza neanche un dibattito in consiglio, senza guardare in faccia Di Piero e gli assessori. Sapevano che altri non sarebbero andati a firmare e quella sceneggiata avrebbe anche rafforzato Di Piero. Evidentemente conviene a Fratelli d’Italia, anche a livello regionale, tenere Di Piero a quel posto; ma gli interessi di Sulmona ad avere una vera maggioranza scelta dagli elettori sono altri ed evidentemente possono attendere.

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