PDL: VIAGGIO A CANOSSA PASSANDO PER VIA BARBATO

260

PELLEGRINAGGIO DI CHIODI E DI STEFANO A CASA DI DI IANNI

2 GIUGNO 2013 – Rappresentanti del Pdl, tra i quali il sen. Di Stefano e il “governatore” della Regione Chiodi hanno tentato di convincere Enea Di Ianni di “Fratelli d’Italia” ad apparentarsi con il Pdl in vista del ballottaggio per le amministrative di domenica prossima.

Avrebbero ricevuto in risposta un diniego, sebbene non categorico e l’impegno a valutare la proposta.

La sen. Paola Pelino era in prima fila, in Piazza XX Settembre, al comizio di chiusura del Pdl, quando il candidato sindaco Luigi La Civita non si è limitato a invocare “discontinuità” dalla precedente giunta che il Pdl occupava con quasi tutti gli assessori e il sindaco, ma ha anche detto testualmente che alla prossima legislatura ci sarebbe stato per il Pdl un sindaco più presente al Comune. La Civita ha così sposato le critiche che la sinistra ha indirizzato a Federico; e qualcuno è corso in farmacia per portare una pomata alla Pelino visto che ad applaudire questo passaggio si era spellata le mani. Bene, brava, i voltafaccia fanno parte della politica, soprattutto di quella di Berlusconi. Ma che a poco più di una settimana lo stesso Pdl  vada a bussare a casa di Di Ianni in Via Barbato per invitarlo all’apparentamento è roba da titoli di coda del film-documentario sulla scomparsa degli ultimi vertebrati sulla Terra e l’irruzione delle amebe, dei molluschi e di altro di peggio in politica.

Che tipo di allestimento vogliono mandare in onda quelli del Pdl per i prossimi cinque anni? Vogliono mettere alla guida di una giunta un sindaco che alla seduta inaugurale dovrà dire: “Contrariamente a quello che ho detto fino a dicembre 2012, che era il contrario di quello che ho detto al comizio del Pdl in piazza, debbo dire che oggi sono contrario a ogni tipo di contrarierà, ma domani potrò essere contrario a quello che contrasto oggi”? Se così sarà, c’è da sperare che in quel giorno non si aggirerà in municipio Pulcinella, che magari fino a tanto non sarebbe mai arrivato e si potrebbe scandalizzare.

Enea Di Ianni ha fatto quello che ogni persona che intende la politica con dignità avrebbe fatto; speriamo che in queste ore non lo inducano a tornare sulle sue posizioni quelli che vedono come una iattura restare un anno fuori del palazzo. Le alleanze che si sentono in questa domenica fanno prevedere che la confusione regnerà suprema, tanto in caso di vittoria di Ranalli che nella remota ipotesi che possa farcela La Civita. Un anno di purgatorio non potrà che far bene alle forze politiche con le idee chiare; e servirà sempre a ricordare nome e cognome di chi ha voluto far sprofondare le forze di centro-destra nel caos, riconsegnando la città alla sinistra.