PER IL TRIBUNALE SIAMO AL “PROVACI ANCORA, SAM”

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UNA POMPOSA CONVOCAZIONE MENTRE SI SCOPRE CHE NESSUN PARLAMENTARE HA PROPOSTO UNA REVISIONE DELLE CIRCOSCRIZIONI GIUDIZIARIE

22 NOVEMBRE 2016 – L’Ordine degli Avvocati di Sulmona ha indetto una assemblea per venerdì 25 novembre al Tribunale perché “Le recenti dichiarazioni del Ministro della Giustizia fanno ritenere, allo stato, poco probabile la ipotesi della proroga della scadenza fissata all’11.9.2018 per la chiusura del Tribunale di Sulmona”. Ha invitato:  Paola Pelino, Luciano D’Alfonso, Andrea Gerosolimo, Presidente della Provincia, Presidente del Tribunale, Procuratore della Repubblica, Sindaci di Sulmona, Castel di Sangro, Pratola Peligna, Commissario della Comunità montana peligna e di quella dell’Alto Sangro, presidente dell’Epnalm, Presidente della Comunità EPNALM, rappresentante RSU del Tribunale, associazione sindacali e associazioni di categoria.

Le “recenti dichiarazioni del Ministro della Giustizia” non fanno ritenere “poco probabile la ipotesi di proroga”. La escludono del tutto.

Se non bastassero, sono accompagnate dalla condotta del ministro, che non ha neppure ricevuto la sen. Paola Pelino disposta a sostenere il contrario di quello che ha votato in parlamento per sopprimere il tribunale. E ha fatto benissimo il ministro a non riceverla, perché la faccia di bronzo in politica ha un limite. I rappresentanti degli avvocati di Sulmona, non solo la ricevono, ma addirittura la invitano. Contenti loro, speriamo che lo restino anche quando, mentre continueranno a sottolineare che la società civile deve mobilitarsi, vedranno un giorno arrivare gli autocarri per trasferire fascicoli e armadi a L’Aquila, senza neppure aver tentato di giocare la partita del trasferimento della Corte d’Appello dall’Aquila a Roma prima che un altro Ministro ne disporrà il trasferimento ad Ancona secondo il progetto di accorpamento delle Corti d’Appello. Allora, a settanta chilometri dal tribunale più vicino e a 220 dalla sede della Corte d’Appello, qualcuno farà autocritica sulle strategie difensive.

Intanto, il sottosegretario alla Giustizia, Chiavaroli, ha detto che non si può discutere di una riforma delle circoscrizioni giudiziarie in Abruzzo perché non c’è nessuna proposta di legge. Che la sen. Pelino e la sen. Pezzopane abbiano presentato le proposte per il bimillenario di Ovidio pensando di aver preso dalle loro cartelle quelle per la riforma delle circoscrizioni? Oppure non ci hanno pensato affatto, a proporre una diversa geografia giudiziaria, e quando le chiamano senatrici pensano che sia un’offesa?