PER OVIDIO UNA CONSULTA DI GLADIATORI BEN MOTIVATI

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LE VALUTAZIONI DELLA SINDACA DOPO L’ALLARME SUL “VASCHIONE”

17 NOVEMBRE 2016 – “Ho apprezzato molto il vostro intervento e sono sicura che nell’immediato futuro si potranno porre le basi per coinvolgere forze imprenditoriali e professionali sulmonesi sul progetto di celebrare degnamente il Bimillenario di Ovidio e anche per programmare una Consulta permanente che si fondi sulla partecipazione non soltanto formale ai programmi del Comune”.

L’incontro con la sindaca Annamaria Casini è casuale, nel pomeriggio, ma consente subito di fare una previsione delle iniziative per il 2017. L’”intervento”, attraverso questo sito, si riprometteva di spronare tutti quelli che sono rimasti in disparte nella vita e nella partecipazione cittadina perché diano un contributo materiale, oltre che soltanto simbolico, all’allestimento del più grande evento che la cultura cittadina (e certamente abruzzese) potrà costruire in pochi, ma intensi mesi, lasciando da parte i consueti canali delle ingessate celebrazioni retoriche.

Non bisogna guardare solo al budget che potrebbero garantire le proposte di legge al Senato. Ovviamente non bisogna trascurarle; ma fino ad oggi, quando manca pochissimo al 2017, tutto quello che la sen. Pelino è riuscita a sfoggiare è la “calendarizzazione” del disegno di legge: come dire che uno studente potrebbe sentirsi la maturità addosso solo perché hanno fissato le date degli scritti.

La “Consulta” di imprenditori, professionisti (tutti, cominciando dagli avvocati, per passare agli ingegneri, ai medici, ai notai; e l’ordine è solo alfabetico, perché per reddito dovrebbe seguire il tracciato inverso…), il minimo indispensabile di professori, il massimo (sempre indispensabile) di commercianti (che però mettano da parte le dichiarazioni dei redditi ridicole che fanno): tutto deve contribuire a far parlare di Publio Ovidio Nasone ora e poi rilanciarlo per i prossimi mille anni sulla sponda est delle “Americhe”, dove già cento Sulmonesi stanno aspettando che la Sindaca dia la fiamma alla miccia delle autentiche celebrazioni dal grande contenuto culturale e lasciando perdere le scempiaggini dell’erotismo per infoiati.

Alla presentazione del programma che il Rotary Club di Sulmona illustrò un anno fa circa in un incontro distrettuale a Lanciano, un presidente di club di Pescara si dichiarò ammirato e chiese solo di poter partecipare, vista la ricchezza di contenuti e il nome  di chi si andava a celebrare. Poi tutto si offuscò perchè prevalsero le ragioni della… morosità e dell’immobilistico “Aspettando il Bimillenario”, peggio di un “Aspettando Godot”.

Tuttavia, restò dimostrato che questa facilità di veicolare i contenuti di Ovidio, il suo affascinare il mondo da oltre duemila anni è un propellente invincibile. E deve aver convinto la Sindaca a escogitare proposte nuove per parlare si Sulmonesi: per sollevarli dalle angosce di sentirsi bersagliati dal prossimo terremoto; per pensare che se la guida e l’esempio del Bimillenario sarà una persona che ha saputo vivere a stretto contatto con un imperatore e poi a migliaia di chilometri nella desolazione di un quasi-deserto, riuscendo a raccontare tutto questo, Sulmona potrà ancora richiamare il gusto grande della letteratura, la forma più intensa di creatività.

Basterà soltanto che si sappia leggere e far interpretare quei versi che cominciano: “L’estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi”. Bastano una decina di gladiatori della penna e del portafoglio per far vivere di luce propria il Bimillenario. L’alternativa è, se proprio si debbono scegliere i morosi cronici, attingere agli elenchi delle esecuzioni mobiliari e dei fallimenti in tribunale; fin quando ci sarà.