Per un Cirilli che va, un Cirillo che viene

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L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA INDICA A FEDERICO LA SCORCIATOIA PER WATERLOO

14 LUGLIO 2012 – Il PD vive una fase difficile, ma può non disperare. Elegge componenti del direttivo che, poi, spernacchiano chi li ha eletti e dicono di non voler stare nel direttivo (per esempio, l’avv. Piercarlo Cirilli) o di essere già usciti dal PD da anni (per esempio, il dott. Maurizio Balassone). Insomma:

cose dell’altro mondo per un partito che sembra più da operetta che erede della grande (ancorchè sanguinosa e staliniana) tradizione autoritaria del PCI (se Budapest e Praga ricordano qualcosa).

Ma nei misteri del destino non bisogna mai disperare. E infatti, per tanti Cirilli che prendono le distanze, basta un solo Cirillo che le accorcia e ristabilisce il vantaggio a favore degli avversari.

Lascia il testimone a chi verrà

Dice l’assessore all’urbanistica che la variante al Prg non avrà la firma della legislatura Federico: l’anno che ci divide dalle prossime elezioni non basterà a definire l’iter. Già queste dichiarazioni, rilasciate al “Centro” di oggi. non sono proprio il massimo per far fare una bella figura a tutta la giunta. Ma il Cirillo che regala il vantaggio ai disperati del PD viene subito dopo: “L’obiettivo è lasciare un buon lavoro a chi, dopo di noi, guiderà il Comune con l’auspicio che possa continuare la nostra attività”. Ma bravo, questo significa sfoderare una mentalità vincente. L’uomo, impegnato al sorpasso nella corsa all’indietro del gambero, dice chiaro e tondo che a vincere tra meno di nove mesi non sarà la sua coalizione, tanto che prevede di non finire l’opera e di lasciarla a chi guiderà il Comune dopo di lui. Non s’è mai vista una cosa del genere, soprattutto nella tradizione del cosiddetto centro destra, che dice di aver vinto pure quando ha perso. E Federico continua a tenerselo ben stretto in giunta. Questione di gusti, per carità, ognuno può scegliersi la via più breve per arrivare a Waterloo, spiazzando pure i perdenti per antonomasia come sono quelli del Pd oggi.

La tirata di orecchie

Un sindaco dal carattere tosto come Fabio Federico dovrebbe già questa sera chiamare il Cirillo ciarliero con i giornali e ricordargli che la linea della giunta la rivela il sindaco. Non solo: ma dovrebbe anche prenderlo per le orecchie e dargli un ultimatum: “O concludi l’iter di tutte le pratiche per la variante al PRG entro dicembre oppure lo faccio io entro aprile e mi ripresento agli elettori con la variante completata, costi quel che costi, termini burocratici o no, perchè la faccia ce l’ho messa io e non ho nessuna intenzione di farmi parlare dietro da Iavarone e Ciufelli e da tutti quelli del Bene Comune”. Questo è il nostro sogno di una notte di mezza estate.  Magari Federico potrebbe anche estrarre il suo coniglio dal cappello e… mettere Cirilli all’Urbanistica, visto che non sta più nel direttivo del PD. Chissà: il plurale potrebbe dare il turbo al Piano Regolatore Generale.