POLITICI DA MANDARE A CASA: GLI AMBIENTALISTI FANNO L’ELENCO

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30 MAGGIO 2012 – I Comitati per l’ambiente si chiedono se in Italia, dopo l’avvento del governo “tecnico”, siano ancora garantiti i minimi aspetti di democrazia, ovvero se, come nel caso della centrale di compressione a Sulmona e del metanodotto, non si sia entrati nel tunnel di un dirigismo senza controllo popolare. E ne intravvede i prodromi nei passaggi relativi alla Conferenza dei Servizi, considerata come “atto propedeutico”, visto che dal Ministero dello Sviluppo Economico è partita la lettera, a firma del dirigente Concetta Cecere, che fissa gli adempimenti e le tappe per giungere all’autorizzazione finale.

I Comitati richiamano “le risoluzioni votate all’unanimità dalla Camera dei Deputati e dal Consiglio Regionale d’Abruzzo”, che così diventano “carta straccia”.

“Il comportamento rinunciatario e subalterno dei “nostri” – aggiungono i Comitati – è stato il miglior segnale che il Governo nazionale attendeva per dare rapidamente il via libera all’ecomostro della Snam”. Ne fanno  nome e cognome: “il Presidente della Regione Gianni Chiodi, gli on.li Paola Pelino (nella foto del titolo) e Maurizio Scelli, il Presidente ed il vice-Presidente della provincia Antonio Del Corvo e Antonella Di Nino, il Sindaco di Sulmona Fabio Federico e l’assessore Gianni Cirillo.Vogliamo scommettere che, di fronte al nuovo pesantissimo ceffone dato al nostro territorio, questi signori staranno ancora una volta zitti e buoni? Essi non sono degni di rappresentarci! Perciò diciamo loro: prima andate a casa e meglio è per tutti! “

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