“Qualcosa nell’ordine pubblico va cambiata”

266

“SOVRANITA” RACCOGLIE L’ALLARME CHE VIENE DALLA CITTADINANZA

22 SETTEMBRE 2015 – Un tavolo tecnico per la sicurezza in città è quanto chiede “Sovranità valle Peligna”

al sindaco di Sulmona Giuseppe Ranalli dopo gli “ultimi episodi di violenza consumati anche contro agenti di pubblica sicurezza”. “Furti in abitazioni sempre più frequenti, rapine, aggressioni e risse, i timori e le preoccupazioni non mancano in città. “Conosciamo i focolai su cui intervenire e da non sottovalutare e su questi occorre operare per conservare della città il tesoro più prezioso, la sua sicurezza che oggi è messa in discussione – chiarisce il coordinatore di Sovranità valle Peligna Alberto Di Giandomenico – L’invito ai cittadini è di fare la loro parte segnalando situazioni sospette e creando una rete di collaborazione con le forze dell’ordine, ma soprattutto è necessario il senso di sicurezza da restituire con la presenza di due figure, in passato molto apprezzate dalla popolazione: il carabiniere e il poliziotto di quartiere e non solo in centro storico. E’ giusto rafforzare i pattugliamenti e intensificarli anche nelle periferie urbane, soprattutto in orari notturni e nella fine settimana, inclusi i controlli stradali e verso gli automobilisti sempre più indisciplinati”.

Sono solo alcune proposte che il movimento di destra suggerisce “prima che la città si trasformi, come in passato e forse anche peggio, in un campo di battaglia off limits per i cittadini per bene. Un tavolo tecnico sulla sicurezza consentirà un confronto tra rappresentanti locali e forze dell’ordine per mettere in campo una strategia comune ed efficace che coinvolga e protegga i cittadini e che sia da monito a quanti credono di vivere in un Far West comportandosi da padroni e rifiutando le regole. Tra le misure da adottare “sarebbe utile programmare l’aggiunta di impianti di videosorveglianza pubblica da installare nelle periferie, garantire un doppio collegamento degli allarmi alle forze dell’ordine e alla vigilanza privata, munire gli ingressi di abitazioni e aziende e i giardini pubblici di particolari sistemi. Se le richieste non avranno soddisfazione bisognerà organizzarsi di conseguenza e pensare ad ausili diversi impiegando i volontari in concedo delle forze dell’ordine per azioni di tipo preventivo e contenitivo, interessando anche la polizia locale (municipale e provinciale) nell’attività di sorveglianza per compensare così il deficit di personale di pubblica sicurezza, evitando che tensione e insofferenza abbiano sfoghi e conseguenze ancora più pericolose”.