QUANDO L’ARRIVO DI UN TRENO DIVENTA FESTA NAZIONALE

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25 MAGGIO 2012 – Fino a dicembre ne arrivavano più di uno al giorno. Ora, ogni volta che arriva un treno, si fa una grande festa e si organizzano allestimenti collaterali, quasi fosse la Napoli-Portici di Ferdinando IV.

Domenica, per esempio, un altro convoglio, dopo quello dei mesi scorsi, arriverà alla stazione di Sulmona, dove i viaggiatori saranno accompagnati a visitare il richiestissimo “Deposito locomotive” (che in effetti è un perfetto museo di vaporiere) e anche il centro storico della città.

Questi tentativi generosi di non mettere la parola “fine” sulla Sulmona-Carpinone sono incentivati quasi soltanto dal Molise: c’è l’Associazione “Le Rotaie Molise”; ci sono i Rotary clubs di Agnone e Isernia. Tutti impostano la battaglia sulle esigenze del turismo: e sulle opportunità che questi itinerarii di ferro si coniughino con le irripetibili condizioni paesaggistiche dei territori attraversati. Sarà dura, certamente, perchè i turisti incrementano il fatturato solo in alcune stagioni e quasi soltanto nei fine-settimana; e di sicuro una linea ferroviaria non si può reggere sulla “Disneyland” improbabile, vista l’imponenza di opere dalla costosa manutenzione come ponti e gallerie.

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