QUADRI DI VITA VISSUTA A DUE SETTIMANE DALLE ELEZIONI E A QUATTRO GIORNI DALLA PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE – I CONSIGLIERI CHE LASCERANNO A CASA IL PORTAFOGLI PER PRECAUZIONE – E DI BENEDETTO CHE ANCORA NON SI RISVEGLIA DA UN SOGNO
9 GIUGNO 2025 – La campagna elettorale per Angelo Figorilli, candidato sindaco del centro-sinistra, deve essere stata molto stressante.
Al punto che, dopo appena qualche giorno dalla conclusione, ha detto di aver incontrato tre fantasmi.
***
Dal sogno di conservare il controllo del gruppo consiliare del Partito Democratico da capogruppo; di gestire allo stesso tempo la revisione dei conti della ditta che ha costruito un palazzo al posto di una baracca mentre il Comune non faceva niente per impedirlo e solo la magistratura è intervenuta per sequestrare il cantiere; di difendere a spada tratta in consiglio comunale il bando (nonostante tutto, annullato…) per l’appalto delle mense scolastiche al quale partecipava solo la ditta amministrata dal suo socio di studio commercialistico; di costruire la caserma dei Vigili del Fuoco su un terreno da pagare profumatamente mentre si poteva costruire su un terreno demaniale a costo zero per la pubblica amministrazione, come è andata a finire la storia; da tutte queste costruzioni oniriche non deve essersi ancora risvegliato Mimmo Di Benedetto che, indicato come uno dei tre fantasmi, non ha detto né “ah”, né “bah”, alimentando il sospetto che, almeno su di lui, Figorilli non si sbagliava.
***
Fedele alla impostazione che “debbono pensarci i tecnici”, Gianfranco Di Piero, sindaco dimissionato, non avrà ancora ricevuto l’avviso dei tecnici che non è più sindaco e passa le giornate come le passava quando era sindaco: leggendo il “Corriere della sera”. Se i tecnici non gli dicono che un palazzo di un migliaio di metri cubi in un’area considerata parco non si può costruire e che se la magistratura ha trovato motivi validi per sequestrarlo (validi al punto che chi la costruiva non ha neppure fatto ricorso al Tribunale del riesame) qualcosa la poteva fare anche un sindaco, lui rimane dell’avviso che non è reale quello che non sta scritto sul Corriere della Sera e pure se Figorilli lo insulta dicendo che è stato uno dei tre fantasmi, se ne fa una ragione perché Figorilli era giornalista Rai e non del Corriere della Sera.
***
Ma siccome al peggio non c’é mai fine, il massimo che potesse esprimere l’attuale maggioranza l’ha espresso. Sono tutti i consiglieri che, non fidandosi del sindaco, non vogliono assumere l’incarico di assessori perché debbono rinunciare al posto in consiglio e, se il sindaco il giorno dopo li destituisce da assessori, tornano a casa. E questi sarebbero coloro che vogliono costruire qualcosa per la città sulla base dell’”idem sentire de republica” (per “Fabbricacultura”: avere lo stesso concetto della cosa pubblica, dell’idea di Stato). Da questi dovrebbe uscire un “concetto nuovo di città”. Questi sono capaci di recarsi alla prossima riunione di maggioranza lasciando a casa il portafogli: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.






