SE IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO DIPENDE ANCHE DALLA RIDUZIONE DELLE TASSE

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CENSIMENTO DA LUNEDI’ SUI LOCALI AD USO NON ABITATIVO – PUO’ ESSERE L’OCCASIONE PER DARE RESPIRO ALLE ATTIVITA’

14 FEBBRAIO 2026 – Lunedì il Comune intraprenderà il censimento dei locali commerciali ad uso professionale situati nel centro storico per “verificare la corretta tassazione per le utenze non domestiche” secondo quanto informa un comunicato da Palazzo San Francesco.  “L’obiettivo  dell’amministrazione è quello di ottenere un’equa distribuzione del carico tributario, al fine di poter attuare progetti per migliorare la qualità dei servizi offerti e aggiornare la banca dati finalizzata alla gestione di tutti i servizi legati al territorio”. Due persone munite di contrassegno di riconoscimento, incaricate dalla Soget, avvieranno l’attività di verifica, controllando le utenze non domestiche soggette a tassazione.

Più volte si è insistito perchè il Comune assumesse un atteggiamento incentivante delle attività commerciali e professionali al centro storico, ormai svuotato della sua anima e sfibrato da un paio di decenni di più intensa concorrenza dei centri commerciali. Per far rifiorire gli investimenti è utile (anche se non è detto che sia decisivo) ridurre il peso delle tasse; occorre entrare nella mentalità che un investimento entro le mura urbane da tempo non è più remunerativo. I progressivi trasferimenti nelle aree periferiche non dipendono solo dall’incidenza degli oneri fiscali: il sostanziale fallimento della politica dei parcheggi ha inciso anche di più. L’abbandono di alcuni luoghi che caratterizzavano il centro torico ha fatto il resto.

Ma il Comune può fare la sua parte e dal censimento possono venire le informazioni per incidere positivamente. Prima che anche i vari “bonus” per ristrutturazioni e risanamenti, ormai sulla via del tramonto, cessino di svolgere i loro effetti anche sugli stabili che ospitano queste attività.

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