REPRIMENDE PER L’ASSEDIO AI SUPERMERCATI
11 MARZO 2020 – Dalle fumose stanze di una redazione di giornale in provincia tornano le immagini di compunti pubblicisti che scrivevano infervorati sui modi di vivere e sui doveri etici del cittadino. Erano l’espressione dell’arte italica di dire agli altri cosa bisogna fare e come, eredi delle congregazioni medievali che inducevano alle “limosine” e alle opere di bene; ed eredi anche delle più recenti formazioni littoree, che organizzavano “Giornate particolari” che hanno fatto…scola.
Ora i giornali, le televisioni e i siti web sono infarciti di scritti “politicamente corretti” e sono infettati tutti del… virus di insegnare agli altri quello che bisogna fare per impedire la pandemia. Per esempio: se qualcuno lunedì sera si è accorto che in casa mancava il pane ed è andato al “Carrefour” di Pratola aperto anche di notte, la tastiera del “bravo giornalista” è stata battuta per condannare le file che si erano formate davanti al supermercato. Di modo che, se qualcuno non ci aveva pensato, sentendo e leggendo delle file ha pensato che gli stavano a prendere pure la pasta che avrebbe acquistato nei giorni successivi. Ed è partito per fare una fila ancora più lunga.
Se il “bravo giornalista” si fosse dedicato alle inchieste invece che a strologare sulla morale sociale, forse chi doveva comprare il pane avrebbe comprato il pane e chi doveva comprare la pasta nei giorni successivi avrebbe comprato la pasta nei giorni successivi.
Bastava essersi trovati davanti al Carrefour per essere quelli ai quali è venuto meno il “senso di responsabilità”, come annota con rigore moralistico Federica Pantano su “Il Centro” (la stessa che, direttrice del giornale del Cogesa, scriveva “mi piace” su un post dell’amministratore unico nel suo genere Vincenzo Margiotta del Cogesa e da direttrice di cotanto foglio scriveva del Cogesa sul “Centro”; e dunque, in quanto a diritture può ben scrivere, lei che è direttrice). La scena, annota ancora compunta, ha fatto il giro dei social e dei gruppi whatsapp “con commenti di condanna dell’atteggiamento irresponsabile mostrato da chi si è fatto vincere da un panico ingiustificato”.
Vedi addirittura che fanno le diritture dei giornalisti. Se vi manca il pane a casa verificate prima che il presidente del Consiglio non abbia fatto una conferenza stampa, perché in questo caso è meglio tenersi lontano dai supermercati, dove vanno gli irresponsabili, i figli di puttana accaparratori e i bersagli dei social e dei gruppi whatsapp, noti censori senza peccato ed espressione della crema della società.






