SINISTRO MONITO DI BIONDI AD INGOZZARE I RIFIUTI AQUILANI

227

E I “FRATELLI D’ITALIA” DI SULMONA NON BATTONO CIGLIO

19 DICEMBRE 2022 – “Non capisco come possano garantire la continuità aziendale se non consentiranno ad ASM di continuare a conferire presso la discarica”. E’ quanto afferma il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi quando viene a sapere che quasi certamente la base di sindaci del Cogesa domani, martedì, voterà in senso contrario alla proroga della convezione per il conferimento dei rifiiuti indifferenziati dal capoluogo alla discarica di Noce Mattei.

C’è in questa frase di Biondi tutto il senso della arroganza di chi, al posto di una azione politica volta a far esprimere una delibera serena ed equilibrata, che contemperi le esigenze delle parti, punta sull’odiosa alternativa di accettare i rifiuti degli aquilani così come sono (indifferenziati) e nei quantitativi che stabiliscono gli aquilani (quelli che hanno saturato in metà del tempo previsto gli spazi di Noce Mattei), oppure perdere una società che dà lavoro a più di duecento dipendenti. In altre parole, sembra che la città dell’Aquila sia generosa con i sindaci della compagine sociale al punto da mantenere in vita il Cogesa, che altrimenti fallirebbe. Biondi furbescamente non dice che il Cogesa macina (da vari anni ormai) deficit enormi, che si aggiungono all’altra partita in rosso della gestione, cioè il consumo forsennato di territorio e l’inquinamento ambientale.

Biondi prospetta, poi, che non avrebbe difficoltà ad individuare una soluzione diversa per lo smaltimento dei rifiuti della sua città; e, al tempo stesso, a trovare le risorse economiche necessarie. E di questo non si può dubitare, visto che, con la giustificazione del terremoto, L’Aquila ha succhiato allo Stato risorse incalcolate, oppure opportunamente non divulgate.

Alle sorprendenti dichiarazioni di Biondi non rispondono gli eroici Fratelli d’Italia di Sulmona che hanno già deciso da che parte stare nella contesa tra L’Aquila e i Comuni  impegnati a salvaguardare le condizioni minime di vivibilità della Valle peligna. Vittorio Masci e Mauro Tirabassi hanno già accolto festanti Pierluigi Biondi durante la campagna elettorale di poco più di un anno fa e anche nei mesi successivi hanno fatto tutto sotto la regìa di Biondi. Ora si inchinano, silenziosi e prostrati, all’arroganza di questo personaggio che prospetta l’originale alternativa tra il prendere rifiuti indifferenziati (e trasformare la Valle peligna in una pattumiera a cielo aperto)  oppure  perdere 240 posti di lavoro (dei quali almeno la metà inutili e risultato di assunzioni forsennate): tacciono temendo che dai piani alti di Fratelli d’Italia (ai quali pare ben collegato proprio Biondi che ha ospitato Giorgia Meloni nella candidatura al Parlamento) arrivi un calcio nel sedere in modo che non possano più beneficiare dell’onda lunga della popolarità della presidente del Consiglio, loro che hanno sempre rappresentato degli sfollagente quanto a forza elettorale e non si reggerebbero senza stampelle (tanto che non sono arrivati neanche al ballottaggio mentre Biondi ha vinto al primo turno). Fanno, sul fronte dei rifiuti, quello che hanno fatto sul fronte dei collegamenti ferroviari, nulla eccependo in merito alla presenza del compagno di partito, altra bella figura di combattente come Marsilio, alla inaugurazione della “bretella” di San Rufino. Forse manca loro la percezione che i Sulmonesi sono più abili di La Russa & C. nello sferrare calci nel sedere, come di recente hanno fatto con Andrea Gerosolimo, che ha flirtato a lungo con Tirabassi. Oppure hanno tale percezione e da poveruomini politici debbono abbozzare. Vita magra, quella da condurre senza dignità politica e a scapito della città che dovrebbero sostenere…

Nella foto del titolo il tir che negli ultimi anni, giorno dopo giorno, ha trasferito dall’Aquila a Sulmona centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti indifferenziati

Please follow and like us: