Sollevazione di sindaci contro il nuovo commissario al Parco Nazionale

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L’imposizione dall’alto di un commissario per il Parco Nazionale della Majella non trova senza energie il sindaco di Sulmona e la maggioranza che lo sorregge. Il Ministro Stefania Prestigiacomo, seguendo il metodo tipico del “popolo delle libertà” di stabilire dall’alto quali debbano essere le cariche anche negli enti di gestione e in quelli rappresentativi senza ascoltare la base, ha nominato ieri l’altro Franco Iezzi, già democristiano,

direttore del Consorzio per il Nucleo Industriale di Sulmona, non eletto da decenni in organismi rappresentativi ed attualmente vice-coordinatore del Pdl di Sulmona.

Fabio Federico, che del Pdl è coordinatore, è stato chiaro, al riguardo: “Non condivido insieme a tutti i consiglieri di maggioranza il metodo con cui è arrivata la nomina”, un modo  “di far politica che disconosciamo. Chiederemo come amministrazione comunale del Comune più grande dell’area del Parco, l’immediata revoca dell’incarico”. E proprio in quanto coordinatore del partito non lascia niente in sospeso: “Da questo momento il vice coordinatore può ritenersi libero da ogni impegno con il Pdl, visto che è stato lui stesso a comunicare il suo disimpegno politico inviando una lettera a tutti i consiglieri comunali del nostro partito”. Insomma, la Prestigiacomo sapeva di nominare un esterno al partito?

Ma Iezzi come commissario dell’Ente Parco non lo sopportano in molti: ostili a tale sorprendente designazione sono i sindaci di San Valentino in Abruzzo Citeriore, Fara San Martino, Roccamorice, Civitella Messer Marino.