“Spegnete l’incendio e ritiratevi in un eremo”

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FRANCO IEZZI RIMEDIA UN CEFFONE PURE DAI VIGILI DEL FUOCO

29 AGOSTO 2017 – E niente, quando uno è nato per fallire, fallisce a tutte le età, anche dopo la pensione.

Così Franco Iezzi s’è preso un bel “ritiratevi in un eremo” dai Vigili del Fuoco, appena ha provato ad intrecciare una polemica perché il Parco Nazionale Morrone-Majella è  stato escluso dalla direzione delle operazioni di spegnimento del Morrone. Baldanzoso, una settimana fa aveva detto all’inginocchiato Tg3  che l’incendio “ci ha dato una lezione”; un po’ poco per un presidente che sta lì da una decina di anni e che non ha ripulito un sentiero che fosse uno della zona oggi incendiata; non ha ripreso una scena che fosse una dei primi e dei secondi inneschi sul Morrone o di movimenti sospetti.

Così il bellimbusto con le fiamme del Morrone ti accende una polemica pensando di avere a che fare con i soliti burocrati dello Stato che se la prendono e se ne vanno con la coda tra le gambe. Invece la risposta su facebook se l’è dovuta prendere e questa è la seconda lezione che in una settimana annovera lo sconclusionato ex direttore del Nucleo Industriale, lo stordito ex amministratore della Banca Agricola, l’inutile ex presidente della Comunità Montana, il cervellotico ex assessore all’urbanistica, il visionario fondatore del Parco del Vella.

Non è mai troppo tardi perché, con tutti i giornalisti asserviti che ha incontrato sul suo cammino, ha perso il contatto con la realtà delle polemiche, quelle vere, ed ha rimediato la tramvata di ieri. “Spegnete l’incendio e ritiratevi in un eremo”; se glielo avessero detto i pennivendoli che lo hanno intervistato in ginocchio per quarant’anni, forse il Morrone sarebbe ancora vivo e vegeto.