“SULMONA SCUOTITI!”

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INCITAZIONE DALL’ANNUNZIATA CONTRO IL DEGRADO SPIRITUALE CHE PRODUCE LE DEVASTAZIONI NOTTURNE AL CENTRO – MA INTANTO SI POSSONO ALMENO APPLICARE LE REGOLE

2 NOVEMBRE 2022 – “I giovani che imbrattano il vicolo che ogni giorno percorro per andare da qui a casa non lo fanno per danneggiare l’ambiente nel quale vive la nostra comunità. Avrebbero solo bisogno di scuotersi dal torpore nel quale si sono lasciati andare, nel quale vedo adagiarsi questa città così bella e così svuotata delle sue energie. Il loro problema è che non sentono di contare in un futuro; non si sentono protagonisti della loro vita. Per questo, sento di dire a tutta la città: “Scuotiti, sollevati dal tuo torpore!””.

Con queste parole don Gilberto, parroco di San Francesco della Scarpa (Madonna ad Nives) e Sant’Agata (San Filippo Neri) si è rivolto ai fedeli dalla Chiesa dell’Annunziata (nella foto del titolo una ripresa dell’interno), immergendosi nel significato delle parole del Vangelo delle beatitudini e immergendole nella realtà quotidiana, purtroppo decadente, di molti settori della vita cittadina. Ha usato anche termini severi sulla nuova abitudine di “riempire di vomito e di urine” i vicoli del centro, in una escalation che mortifica chi ci abita e chi viene a vederlo.

Il problema va risolto alla radice e, dunque, con un diverso approccio alla vita e certamente le parole del sacerdote illuminano lo spirito. La nuova disposizione d’animo verso il futuro è la svolta. Prova ne sia l’atteggiamento di partecipazione civica che animava i giovani quando era la città tutta a contare nel suo futuro, a veder crescere le speranze di un nuovo protagonismo dopo le ristrettezze e la crisi degli anni Cinquanta, del punto più basso segnato con la “Rivolta borghese”.

Ma qualcosa, anzi molto, può essere fatto prima che la rinascita alla quale si riferisce don Gilberto si concretizzi in una inversione di rotta effettiva e sostanziale, cioè profondamente ispirata da una visione della vita. Qualcosa possono fare le regole minime del vivere civile e le strategie per farle rispettare. Si è tanto propagandato il piano per le immissioni sonore, approvato appena qualche mese fa e che, a giudicare dal frastuono che regna ancora nelle notti sulmonesi, è soltanto una mera aspirazione, un suggerimento cortese privo di effetti. Il pattugliamento della città da parte di agenti del corpo della polizia municipale, dopo le prime settimane, non è stato replicato;  o, se lo è stato, è rimasto anch’esso privo di concreta utilità, perché è difficile pensare che le condizioni nelle quali versano le strade del centro non siano conseguenza di abusi visibili e per questo sanzionabili. Si dirà che la “movida” non sia fenomeno solo di Sulmona; ma questo non esime nessuno dal compiere il proprio dovere a Sulmona.