17 FEBBRAIO 2015 – Torna in buone mani la Tiburtina Valeria, che nelle gole dell’Aterno è insidiata da rocce incombenti:
è passata nella gestione dell’Anas, di nuovo, dopo aver subito un interregno di qualche anno con la Provincia. Lo stato di dissesto delle strade provinciali è sotto gli occhi di tutti e l’unico ritornello che Del Corvo e gli altri sanno ripetere è che i fondi sono finiti.
Dovrebbero finire le stesse province, che invece sono state solo modificate in quanto a sistema elettivo e continuano a sperperare denaro pubblico. Oppure, e sarebbe meglio, dovrebbero essere cancellate le Regioni, con il ripristino di molte funzioni esercitate non male dalle province fino al 1970.
Intanto, gli effetti di questa nuova gestione dell’Anas si vedono e consistono nelle gallerie per il riparo dai massi. Non è tutto, perché nei giorni scorsi una coppia di viaggiatori, a bordo della autovettura che li portava, hanno rischiato la vita per lo schianto d una roccia proprio ad un soffio dal punto dove transitavano.
Se il viaggio lungo la Tiburtina è ad un certo livello di rischio, i richiami naturalistici sono forti, come quello del fiume Aterno e gli “strapiombi”. Vicino all’eremo di San Venanzio, poi, è possibile avvistare le aquile per l’altezza del monte prospiciente Raiano.






