TRA 150 ANNI CI CHIEDEREMO PERCHE’ IL SUD E’ RIMASTO INDIETRO

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CONFERENZA-DIBATTITO DOPO L’EDULCORAZIONE DEI PRIMI 150 ANNI

30 GIUGNO 2014 – Sono centocinquantatrè anni che l’Italia si pone questa domanda.

Ora Emanuele Felice ne ha fatto il titolo di un libro intenso, ma forse tra centocinquantatrè anni i pronipoti degli Italiani di oggi si domanderanno ancora: “Perché il Sud è rimasto indietro?” Peraltro, va precisato che il libro, che è stato presentato lunedì 30 giugno nella sala di Palazzo Sardi, non contiene alcun punto interrogativo. Dunque, cerca di dare delle risposte.

Se non si esce dal bipolarismo di una Italia che è stata voluta una e bina non si potranno capire i tanti motivi della frattura. Tra gli interventi, oltre a quello dell’autore, a Palazzi Sardi è stato ascoltato anche quello del prof. Paolo Macry, che ha avuto il coraggio di uscire dal coro della infarinata dei Centocinquant’anni per scrivere un originale  “Unità a Mezzogiorno. Come l’Italia ha messo insieme i pezzi” edito da “Il Mulino” nel 2012 (v. per più precisi riferimenti “E Garibaldi trovò il tricolore italiano dei Borboni” nella sezione 150 ANNI  di questo sito, alla quale rimandiamo per altri contributi del prof. Macry sull’argomento e per le recensioni dei testi di Pino Aprile sul divario voluto, sfruttato, mantenuto, proiettato nel futuro, tra il Nord e il Sud). Ha coordinato il prof. Giuseppe Evangelista, presidente del “Centro studi e ricerche Vittorio Monaco”