TRADUCE MEGLIO CHI SA METTERE PIU’ CUORE

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GARA AL LICEO SUL PROEMIO DELLE METAMORFOSI

29 GENNAIO 2015 – Su iniziativa del Liceo classico “Ovidio” e dell’associazione “Amici del certamen Ovidianum Sulmonense”, il prof. Domenico Silvestri, presidente del comitato scientifico della iniziativa rivolta agli studenti delle medie superiori ad indirizzo umanistico,

ha tenuto un incontro-dibattito con gli alunni delle classi terze e con i docenti di latino e greco del liceo sul tema: “Il proemio delle Metamorfosi: una traduzione possibile”.

Sono state poste a confronto circa dieci traduzioni importanti, a partire da quella di Arrigo Simintendi, notaio e letterato di Prato, databile a prima del 1333, fino a quelle odierne, tra le quali quella di Vittorio Sermonti, e con l’aggiunta di una personale e motivata, scelta dallo stesso oratore.

Con un’analisi di quelle trenta parole che compongono il proemio, il docente ha sollecitato i traduttori in erba a misurarsi con la sfida avvincente dell’opera di… condurre oltre, senza timore di incorrere in errori e “tradimenti” che hanno caratterizzato anche le migliori interpretazioni.

Quanto l’esercizio della traduzione sia atto che arricchisce chi lo esercita è stato il messaggio più profondo che il prof. Silvestri ha voluto trasmettere ad un uditorio emozionato e coinvolto successivamente in un dibattito serrato e competente.

A.C.