Tutte le strade portano al castello

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Guida erudita a Pettorano

“Tutte le vie portano al castello” è la illustrazione di un paese che delle tradizioni fa il suo biglietto da visita; di uno dei “borghi più belli d’Italia”, ma soprattutto di un gruppo di case che sta a confine con boschi fitti, che gli portano di tanto in tanto freschi profumi e sconfinamenti di orsi.

Gli itinerari che in questa piccolissima guida di Maria Concezione (per gli amici, i parenti e adesso anche per i lettori: Mariella) Vitto-Massei servono al turista delle sagre (compresa quella oramai incontrastata della “Polenta rognosa” all’Epifania o alla prima domenica di ogni anno) sono costellati di informazioni del tutto inedite, che assumono il valore di molto di più di curiosità. Dagli avvicinamenti dell’orso marsicano, sempre pieni di fascino, seppure non proprio innocui, forse la attrattiva più intrigante per annoiati residenti in quartieri dormitori delle grandi città, il lavoro passa a trattare delle leggende dei capitani di ventura e dei veri guerrieri. Uno di questi, racconta la prof.ssa Mariella Vitto-Massei, era proprio Andrea Cantelmo, nato a Pettorano nel 1599, che condusse vittoriosamente le truppe del re di Spagna nelle Fiandre, nominato vicerè di Navarra, morì ad appena 49 anni e fu sepolto non lontano dal castello di famiglia, nel convento, prima che le depredazioni coinvolgessero anche le tombe dei più illustri.

Godibile pubblicazione a metà tra sunto erudito e guida per le escursione di una piccola ora trascorsa all’ingresso sud della Valle Peligna, lungo la Napoleonica ricca di appuntamenti storici.