TUTTI ALLA PUGNA IN VISTA DELLA DEADLINE

646

PROCLAMI E ASPETTATIVE IN UNA RIUNIONE AL TRIBUNALE

2 LUGLIO 2019 – Riunione a sorpresa ieri in Tribunale per esaminare il pericolo della soppressione degli ultimi uffici giudiziari rimasti nelle città non capoluogo di provincia e la prospettiva di una proroga delle proroghe già disposte, oppure direttamente la modifica della norma che ha soppresso nel 2011 i tribunali non provinciali. E’ stato richiamato anche il “progetto Capograssi”, cioè la convenzione con la Regione che dovrebbe consentire un esperimento telematico di prim’ordine nel tribunale peligno e che consentirebbe “il supporto di venti laureati in legge per l’informatizzazione del processo civile”. Narrano le cronache dei giornali invitati all’evento che i presenti avrebbero dato un ultimatum al Governo perchè disponga una ulteriore proroga.

Prime reazioni dal Consiglio Superiore della Magistratura: rinviato l’esame della questione Palamara, che è stato intercettato anche mentre parlava con il Procuratore Generale della Corte di Cassazione.

Hai sentito da Sulmona? O facciamo la proroga entro settembre o fanno sciopero gli avvocati“.

Veramente????“.

Sì, e meno male che il decreto legge è competenza del Governo; sennò, oltre a fornire un parere, avremmo dovuto pure scriverlo e a quel punto avremmo dovuto rinviare le nomine dei Procuratori della Repubblica, anche quello di Roma, perchè lo sciopero degli avvocati di Sulmona avrebbe paralizzato l’Italia“.

Ma, per passare dal faceto al serio (in realtà per rimanere al faceto), da questa riunione di Pontida, nella quale tutti hanno giurato di morire piuttosto che rinunciare alla pugna, emerge quella notizia che altri colleghi della carta stampata, della tv e dei siti non hanno saputo dissotterrate dalla coltre di non-notizie. Il “progetto Capograssi” non era stato già finanziato, al punto da attendere solo che si passasse alla cassa, quando era assessore regionale Andrea Gerosolimo? Non vi sovviene, giornalisti dal brando che ha sostituito la penna, che tanto questo è vero che Gerosolimo ci ha fondato pure un paio di campagne elettorali? E com’è che adesso si parla ancora dell’attesa del finanziamento della Regione? Non vi punge vaghezza di accertare se in Regione siano ancora disposti (e, se sì, chi è fisicamente il nuovo sponsor) a finanziare un progetto che fu portato avanti (vabbè…) da un assessore che non ha trovato neanche un partito che lo accogliesse nelle ultime elezioni regionali?

Se non si rispolverano neppure i progetti degli assessori confermati, vi pare che qualcuno vada negli scantinati a prendere un progetto di una forza “civica” (vabbè…) che si è sciolta come neve sui Monti? E se proprio avete deciso di darvi al giornalismo di inchiesta, non vi siete domandati che senso abbia evocare, nella battaglia che si combatte per la vita o per la morte (tanto da aver proposto l’immagine della dead-line, del limite estremo, con tutti gli scongiuri che bisogna fare per questa infelicissima trovata), il nome e il cognome di un assessore che alla pugna per il progetto non si dette proprio, addirittura lasciando la giunta di D’Alfonso almeno sei mesi prima del termine? Possibile che non abbiate trovato una qualche analogia tra le promesse di concorsi al COGESA il mese prima delle elezioni regionali e il supporto di venti giovani, con la sola differenza della laurea in legge? Che poi questo progetto, che prevede una convenzione ancora da stipulare (in autunno), possa rimuovere il governo dall’eseguire una legge dello Stato ed eliminare un tribunale dopo averne eliminati una quarantina e più di cento sezioni distaccate (talune di dimensioni e mole di lavoro doppie o triple rispetto a quella di Sulmona) è circostanza che gli avvocati, abituati ad essere smaliziati, valuteranno (o dovrebbero valutare) con circospezione; soprattutto se porterà alla applicazione degli “uffici di prossimità” , per i quali e solo per i quali si impegnarono i Pentastellati. Gli uffici di prossimità sono degli sportelli nei quali l’utente può rivolgersi per gli adempimenti di cancelleria; pensare che un avvocato trovi utile un ufficio di prossimità significa declassare il ruolo dell’avvocato.

Continuando ad esaminare il lato serio della vicenda (cioè il vero lato faceto), sarebbe il caso di considerare per quello che è questa riunione svolta un paio di settimane prima delle ferie estive: una strana, ulteriore pubblicità per Andrea Gerosolimo oppure (e questo sarebbe il lato preoccupante sotto il profilo della aderenza delle condotte alla realtà effettiva) un richiamo a costui a mantenere gli impegni. Come dire a Paolino Paperino di pagare le fatture accumulate nel cassetto. Quanto alla “dead-line”, ci sarebbe da commentare, con Flaiano, che la salvaguardia del tribunale di Sulmona è questione grave, ma non seria.

Please follow and like us: