FRANCO IEZZI SI IRRITA PER UNA GIORNALISTA CHE GLI RIDE IN FACCIA IN CONFERENZA E PROCLAMA: “PENSEVAMO DI ESSERE UTILI” DICHIARANDO LA SUA ULTIMA GUERRA (ALLA LINGUA ITALIANA)
29 AGOSTO 2017 – La “conferenza stampa” che Franco Iezzi ha convocato prima di rimediare lo schiaffo dei Vigili del Fuoco, ha del godibile.
Anzi, è proprio da manuale, se paragonata alla performance del dott. Stranamore nel film di Kubrick (nella foto una scena). Con molti balbettii che appartengono alla sua oratoria da quando è manager prestato alla politica (un quarantennio, senza obbligo di restituzione), ha cercato di dire che si è impedito al Parco Nazionale di intervenire. “Noi pensevamo di essere utili” ha detto come primo attacco all’italiano e alla strategia di spegnimento degli incendi: lui pensa che si dica “pensevamo”, come pensava che Galeno fosse nato prima di Ovidio, ma si dice “pensavamo”; lui pensa che il Parco da lui presieduto sia utile, ma è inutile, anzi dannoso quando si tratta di tutelare la natura.
E l’incendio del Morrone lo dimostra in modo ineluttabile. Ma lo spasso non finisce qui, perchè a un certo punto, stizzito, risponde a quella che non si vede nel filmato, ma dovrebbe essere una giornalista, evidentemente sorpresa dalle panzane di Franco Iezzi in edizione di attacco alle istituzioni dello Stato: “Non rida”, dice spaesato da tanta spontaneità. E poi si fa prendere da un attacco di nervi e detta inflessibile le regole: “Le domande secche, precise, non facciamo sfoghi”. Vabbe’! Tutto è utile: anche questa conferenza stampa che, inutile a capire a cosa serve il Parco, convincerà i più increduli che ci dicono: “Ma possibile che il Presidente di un Parco nazionale è quello che descrivi nei tuoi articoli e poi sei solo tu a descriverlo così?” No, adesso è anche un video.






