A SANTA MARIA DI RONCISVALLE IL SINDACO OSSERVA IL RELIGIOSO SILENZIO

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5 GIUGNO 2024 – Ancora una manciata di ore per il sindaco che deve fornire risposta scritta all’interrogazione rivoltagli dalla consigliera Teresa Nannarone sulla pratica edilizia di Via Tratturo presentata dagli Zappa.

Solo oggi pomeriggio, ormai, perché l’interrogazione è del 6 maggio.

E per chiarire come sia preciso dovere di Gianfranco Di Piero dare una risposta, l’interrogante gli ha rivolto un sollecito ieri: “Con riferimento alla nota in oggetto, nel sottolineare ancora una volta la pretestuosità delle giustificazioni addotte attraverso la oziosa distinzione tra “organo di indirizzo politico” e “competenza esclusiva degli uffici dell’ente”, e nel richiamare integralmente il comunicato a mia firma riportato ieri dalla stampa a seguito alla Sua nota, Le significo che:

  • L’interrogazione con richiesta di risposta scritta del 6 maggio 2024 è rivolta a Lei che è tenuto a rispondere ai sensi e per gli effetti dell’art. 69 del Regolamento per il Funzionamento del consiglio Comunale e delle commissioni Consiliari;
  • In nessun caso è possibile che ad una interrogazione rispondano gli Uffici a cui Lei pervicacemente fa riferimento ogni qual volta viene investito di una qualsiasi questione che necessiti di una riflessione politica ma anche in caso di evidente “errore tecnico” da parte degli Uffici (appalto mensa);
  • In tal senso si esprime anche il Ministero dell’Interno, attraverso i tanti pareri conformi secondo i quali è escluso che i responsabili dei settori possano rispondere in luogo degli organi politici;
  • Tanto è vero che non solo i tecnici non rispondono ai numerosi quesiti, ma indirizzano a Lei e all’assessore Berardi, non alla sottoscritta, la nota datata 17 maggio 2024;
  • Sarebbe paradossale difatti che proprio quegli uffici sulle cui attività si pongono a Lei alcuni interrogativi, rispondano per loro stessi. Tanto è vero che non rispondono;
  • Tali considerazioni, oltre che logiche, sono pacifiche anche per il Ministero dell’Interno (ex multis : Territorio e autonomie locali 25 Maggio 2012 Categoria  05.02.05 Consiglieri: prerogative e compiti Sintesi/Massima Possibilità per i responsabili d’area di rispondere, in luogo degli organi politici, alle interrogazioni presentate dai consiglieri ex art. 43 del d. lgs. n. 267/2000. Con riferimento all’organo competente a rispondere alle interrogazioni consiliari, questo ufficio in precedenti occasioni ha ritenuto che l’art. 43 del d.lgs.vo n.267/2000 preveda, per la risposta alle interrogazioni, la sola alternativa tra il sindaco e l’assessore delegato dallo stesso, che si identifica, di regola, nell’assessore preposto al ramo interessato dall’istanza di sindacato ispettivo).

Territorio e autonomie locali 16 Giugno 2015 Categoria 05.02.05 Consiglieri: prerogative e compiti Sintesi/Massima Atti di sindacato ispettivo. Mancato rispetto del termine previsto per riscontrare le interpellanze e le interrogazioni dei consiglieri. Si ritiene che, alla luce della giurisprudenza in materia, l’ente, in assenza di disposizioni limitative, non possa esimersi dal fornire risposta alle interpellanze nei tempi previsti, ferma restando l’esigenza di leale collaborazione da parte dei consiglieri comunali, che con eventuali comportamenti non corretti possono provocare disservizi.

Territorio e autonomie locali  4 Ottobre 2023 Categoria 05.02.05 Consiglieri: prerogative e compiti Sintesi/Massima Il termine di 30 giorni entro il quale dev’essere fornita risposta alle interrogazioni consiliari costituisce il termine massimo, ma per quelle urgenti la risposta può essere anche immediata qualora il sindaco sia in possesso degli elementi necessari.

  • Altrimenti detto: non solo Lei è tenuto a rispondere, cosa che non ha fatto nemmeno in Consiglio Comunale, ma è anche tenuto a rispondere ENTRO I TRENTA GIORNI previsti dal Regolamento e che scadranno domani 5 maggio;
  • Ancora: la nota dei tecnici rimessa informalmente alla mia mail dall’arch. Berardi, non risponde alle domande poste (es. a quella sulla trasparenza e men che meno a quella su un consiglio comunale aperto dirette espressamente a Lei), ma soprattutto non chiarisce in alcun modo attraverso quale iter si sia rilasciato il permesso a costruire una palazzina privata ad uso residenziale su una zona vincolata dal PRG a parco urbano e territoriale. E non viene data risposta nonostante due dei tre sottoscrittori della nota indirizzata a Lei, all’Assessore all’urbanistica, al Presidente del Consiglio e al Segretario Generale, siano gli stessi che hanno rilasciato il permesso a costruire!!

Nella nota si legge, pag. 3, di “preesistenza e condono edilizio” oltre ad un riferimento alle volumetrie di cui alla legge 49. Le faccio presente che dalle quattro, e sottolineo quattro, righe in proposito non è dato in nessun modo evincere la risposta circa l’iter più volte richiamato e su cui torno nuovamente a interrogarla che ha consentito di edificare nell’area de qua attraverso il permesso a costruire n. 2059/23/AL del 2023.

Per concludere, qualora la mia interrogazione dovesse restare ancora inevasa, mi riservo di rappresentare l’intera vicenda alla competente autorità.”

Nella foto del titolo lo stemma più antico della città, che si trova all’ingresso della Chiesa di Santa Maria di Roncisvalle, a confine con la proprietà di Zappa ove fino a due anni fa esisteva una baracca e dove oggi sorge il palazzo, costruito con il superbonus 110% e in seguito ad un condono approvato in area vincolata a parco pubblico. Nella foto qui sotto la chiesa sul lato-Zappa, come si presentava prima dei restauri di tre anni fa e come si presentava già dopo i restauri. Nell’ultima foto lo scenario del Fiume Gizio, che lambisce il terreno e la baracca oggetto di trasformazione.

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