ANTEPRIMA DI BENNATO AD ATRI

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L’ARTISTA PARTECIPA ALLA NOTTE DEI FAUGNI PRIMA DI GIUNGERE A INTRODACQUA LUNEDI’

6 DICEMBRE 2014 – Prima di giungere a Introdacqua dove parteciperà al convegno sulle identità sociali e culturali del Regno del Sud, Eugenio Bennato sarà ad Atri, per l’esecuzione di alcuni dei suoi brani, un autentico concerto, alla “Notte dei Faugni”. La musica di Bennato sarà ascoltata dalla mezzanotte.

Sulla tradizione dei “faugni”, ecco quanto riporta la associazione “Primoeventi” che l’ha riscoperta nel 2006:

“Per la città di Atri, nel cuore dell’Abruzzo, è un giorno speciale. Da secoli si rinnova ogni anno l’antica tradizione della Processione dei Faugni. Dopo una lunga notte di veglia vissuta tra amici davanti al focolare di casa, tra i sapori e i profumi dei prodotti tipici locali, caldarroste annaffiate dal vino novello, tra una partita a carte e un “tiro” di tombola, all’alba dell’8 dicembre, gli atriani, al rintocco del Campanone della Basilica Cattedrale, escono dalle case per raccogliersi attorno al falò che arde in Piazza Duomo dalla sera precedente. Intorno alle 5 del mattino, persone di ogni età, ognuno abbracciando il proprio “Faugno”, portano in processione per le vie del centro storico fasci di canne accese accompagnati dalle caratteristiche note del brano “Marisa”, suonato dalla banda musicale, divenuto negli anni la marcia dei Faugni. Si celebra così il solstizio atriano, la notte più lunga dell’anno, vissuta, da sempre, tutta d’un fiato, in una mistica attesa, in totale adesione a un rito che si rinnova nell’intimità domestica. La tradizione dei “Faugni” in Atri è molto radicata e risale al periodo preromano, quando la città era la capitale del Piceno del sud e le feste di fuochi in onore di Fauno, antica divinità pagana associata alla fertilità della terra, protettrice di pastori, greggi e agricoltura, erano organizzate in segno di purificazione e di buon auspicio per l’attività contadina. I “Faugni” appaiono per la prima volta nei riti religiosi nel 431 d.C. con il concilio di Efeso. In seguito la cerimonia fu riproposta in occasione della traslazione della Santa Casa da Nazaret a Loreto, attuando un vero e proprio processo di “cristianizzazione” di un rito profondamente radicato nel mondo pagano. L’antica cerimonia rappresenta oggi la perfetta commistione tra la cultura sacra e quella profana: si parte con la benedizione del fuoco, si continua tutta la notte nella rievocazione del rituale ancestrale e si conclude con i festeggiamenti religiosi dedicati all’Immacolata Concezione.

La Processione dei Faugni acquista un particolare fascino dovuto anche alla cornice storica in cui essa si ripete: si percorrono le vie e i quartieri del centro storico ducale, costeggiando i resti di un antico teatro del I sec. d.C., le chiese dal XIII sec. al XVIII sec. e al palazzo ducale degli Acquaviva (una delle famiglie più potenti dell’Italia centro meridionali dal XIV sec. al XVIII sec.)”.

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