IMPAZZA LA MODA DI DERIDERE GLI UTENTI DELLA SANITA’, MA AGLI ELETTORI ABRUZZESI STA BENISSIMO
27 NOVEMBRE 2014 – A chi diceva che eravamo esagerati a sostenere che, al posto della guardia medica, D’Alfonso con la giunta regionale riunita a Campo di Giove avrebbe dato una roulotte, diremo solo di andare a leggere, dopo appena qualche giorno dall’annuncio, in che cosa consiste questa sostituzione secondo le stesse agenzie di stampa e i giornali regionali che quando si parla di D’Alfonso si prostrano riverenti.
Si tratta di un’ambulanza. Lo avevamo sospettato sentendo le contorsioni di Andrea Gerosolimo, consigliere regionale eletto in Val Peligna con il patto in Marsica con Piccone, che ha parlato, senza arrossire, di “macchina medicalizzata”. Al freddo polare delle notti di Campo di Giove, di Castelvecchio (e ci fermiamo agli esempi più vicini) si può tenere una “macchina medicalizzata”? Poi Gerosolimo non spiega come sarà usata questa macchina medicalizzata: sarà ad immagine dei distributori di benzina, con la colonnina per l’”iperself”? Avrà un foro per inserire il braccio e misurare la pressione? In caso di dolori forti al petto, è previsto il collegamento con un lettore dvd per spiegare le fasi più immediate all’infartuato? La “macchina medicalizzata” è fornita di un angolo nel quale seguire un corso accelerato per il funzionamento del defibrillatore? E se non è tutto questo; se, cioè, ci sarà un medico, quanto resisterà in un’ambulanza e quante cause di invalidità dovrà sostenere la ASL se lo spazio è inferiore al minimo previsto per i carcerati? Siamo all’assistenza sanitaria oppure alla divulgazione dei “selfie” del più giovane e più chiacchierone dei presidenti del consiglio dopo Benito Mussolini?
Possibile che l’Abruzzo ha dato a queste persone quasi il 50% dei voti?





