LA NONA DI SCHUBERT IN TRIBUNALE

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L’EX SINDACO CHIAMA A UNA MOBILITAZIONE CITTADINA

16 GIUGNO 2014 – La drammatica condizione della città è stata denunciata anche nel corso della presentazione di una biblioteca in Tribunale: quella dell’Istituto di studi per l’esecuzione della pena, condotto e presieduto dall’avv. Lando Sciuba (nella foto del titolo), che ha definito “pre-agonica” la complessiva situazione di enti, istituzioni, imprese. Ha, quindi, lanciato la “chiamata alle armi” per combattere il declino che sembra ormai inarrestabile.

Andiamo volentieri a sentire l’avv. Lando Sciuba, che anche nell’ultima commemorazione, quella per il mitragliamento di Piazza Garibaldi, ha avuto parole di una rara energia e scaturite tutte da attente valutazioni storiche. Del resto, quando nel 1991 fu eletto sindaco, fummo tra i pochi a gioirne, perché tutti gli altri erano presi dalla considerazione degli equilibri che una simile elezione avrebbe cambiato. Noi pensavamo che il bene della città dipendesse dall’appoggio che una persona seria e fattiva come lui poteva ricevere da tutti.

Solo che le abbiamo contate: le chiamate alle armi sono ormai nove (almeno quelle che hanno riguardato il tribunale negli ultimi tre anni) e noi saremmo pronti a seguirlo pur con gli acciacchi che ci deliziano dall’ultimo assalto a Pian di Spille nell’Alto Lazio, nel 1979 e in Fiamme Gialle. Ma almeno uno straccio di tuta mimetica ce lo vorrà fornire prima della decima chiamata? Oppure penserà che noi si possa contrastare quella che Ennio Flaiano definiva la “prosopopea aquilana” (v. “Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole” nella sezione CULTURA di questo sito) con “I depositi giudiziari” di Felicelli, illustrati insieme al Digesto, ancorchè “Novissimo”?

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