NEI CAPELLI DEI PESCATORI MERCURIO DODICI VOLTE SUPERIORE AI LIVELLI DI LEGGE

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SCONVOLGENTI RIVELAZIONI NEL PROCESSO PER LA DISCARICA DI BUSSI

3 APRILE 2014 – L’acqua del bacino idrografico più grande d’Abruzzo, quello che raccoglie le confluenze dall’Altopiano delle Cinque Miglia, dalla parte est della Majella, dalla Valle del Sagittario, dalle propaggini a sud del Gran Sasso, della Valle Subequana, cioè l’acqua del Fiume Pescara, è stata inquinata con mercurio per decenni. E nel 1972 sui pesci catturati alla foce (nella foto del titolo), cioè nel centro della città più importante della regione, furono riscontrati valori superiori di circa 5 volte quelli considerati congrui dalla legge. Nei capelli dei pescatori della zona antistante tale foce i valori erano superiori di 14 volte. Lo riferisce una relazione dell’Istituto Superiore di Sanità depositata a Chieti in Corte d’Assise, nel processo per avvelenamento. Nella foto del titolo un impianto di Bussi Officine.

Sull’inquinamento a Bussi: “Lagatta e lavolpe bevono l’acqua di  Bussi” e “BUSSI GENEROSA – Veleni per Pescara, polveri sottili per Sulmona

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