UNA INDAGINE RIFERISCE DEGLI EFFETTI DEL DECRETO VOLUTO DA PDL e PD
2 DICEMBRE 2013 – La chiusura dei tribunali con sede diversa dai capoluoghi di provincia ha messo in ginocchio la gestione delle cause nei tribunali accorpanti.
Lo rivela una indagine di “ItaliaOggi”, che riferisce di fascicoli accatastati alla meglio, alla portata di chiunque si trovi a passare, di udienze che non possono essere tenute, di inutili istanze degli avvocati. E’ l’effetto-Attila che la delega legislativa voluta da Berlusconi e da Bersani nel settembre 2011, e tradotta operativamente da Monti, sta producendo su tutto il sistema giudiziario italiano. Si salvano in buona parte solo i tribunali delle aree metropolitane, che hanno potuto assorbire il carico proprio per le loro dimensioni. Una più precisa informazione è elaborata da due siti internet dedicati: www.monitoraggioriformatribunali.it e www.referendumtribunali.it. Proprio sulla iniziativa delle regioni di indire un referendum abrogativo della riforma si terrà in questa settimana un summit tra tutti i rappresentanti degli enti territoriali a Roma per lo svolgimento della consultazione, dichiarata ammissibile dalla Corte di Cassazione due settimane fa.






