30 LUGLIO 2012 – “Ci salverà la poesia” ha detto Giorgio Albertazzi (nella foto del titolo) a Pescara presentando il suo incontro con venticinque aspiranti attori che hanno potuto seguire quello che non era uno “stage”, ma una serie di consigli del grande attore ai giovani (“senza fare giovanilismo” ha aggiunto Albertazzi).
Fedor Dostoevskij più di un secolo fa aveva detto “La bellezza salverà il mondo”; ma Albertazzi fa prevalere la poesia anche sulle banche “che continueranno a fare battaglie tra di loro, mentre la poesia solleverà le persone”.
E di un grande poeta (“Il più grande del Novecento, forse insieme a Eliot”), cioè di D’Annunzio, Albertazzi si proporrà interprete domani.
Sulla rivendicazione di D’Annunzio per un comune origine con Ovidio, “D’Annunzio e Ovidio: nati dalla stessa “terra irrigua“” nella sezione OVIDIO di questo sito.






