21 DICEMBRE 2011 – Riprendendo la tematica introdotta su questo giornale in ordine alla necessità di unire le forze di alcuni tribunali candidati alla soppressione, il segretario regionale del Partito Socialista, avv. Massimo Carugno, chiama in causa il Presidente della giunta, Gianni Chiodi, affinchè
si renda promotore di una politica della collaborazione tra i tribunali che sono stati inseriti nella lista dei “tagli” in quanto non hanno sede nei capoluoghi di provincia. Carugno afferma che “è giunto il momento di darsi da fare davvero. Questa manovra cosi condotta merita di essere drasticamente interrotta. e la classe politica deve fare assolutamente la sua parte. Ma bisogna anche guardare ad altre opzioni. La vicenda assume toni di tale drammaticità e urgenza che alcune iniziative ispirate alla “mors tua vita mea” appaiono patetiche e scontate. Ora è il momento che tra Avezzano e Sulmona da una parte e Lanciano e Vasto dall’altra si avvii un dialogo per verificare se e quali linee di convergenza possano portare gli obiettivi ad essere comuni. Nessuna di loro pensi di essere più forte dell’altra.E questo dialogo deve essere indirizzato anche dalla politica abruzzese, tutta. Sarebbe estremamente opportuno che il Governatore di questa regione, spezzando quella coltre di angosciante silenzio che sino ad ora lo ha avvolto, prendesse per mano i 4 comprensori abruzzesi e guidasse le categorie professionali, le amministrazioni comunali interessate, le cittadinanze nell’avvio e nella conclusione di questo lavoro di dialogo”.





