
Un mascherone a Campo di Giove
11 NOVEMBRE 2017 – Useremo questa immagine di un mascherone palesemente disgustato per segnalare le cose brutte, che meritano una smorfia. Viene sempre dal bacino imbrifero che confluisce nella Valle Peligna e poi va verso Pescara come l’acqua del Vaschione: più precisamente si trova a Campo di Giove, davanti al Comune. Ci serve a disgustarci di quello che ha detto la sindaca, che sfodera il suo diritto (anzi dovere, alla luce di una equivocatissima “privacy”, compiutamente smentita dall’avv. Elisabetta Bianchi in Consiglio comunale) di non sapere chi fossero quelli che stipulavano la convenzione per la cooperativa “Creaservice”, tra i quali un detenuto per omicidio e tentato omicidio, che espia ancora la pena, sebbene in regime diverso dalla custodia in carcere. Ecco, con una sindaca così anche la pietra cambia forma e, dall’elegante assetto del mascherone del “Vaschione”, diventa quello che vediamo in questo articolo e che continueremo a vedere ogni volta che politici, imprenditori, gente di ogni specie ci diranno queste cose.






