IN TUTTE LE FOTO NON C’E’ TRACCIA DI PEZZOPANE O DI LEGNINI
20 OTTOBRE 2018 – Capita che quando si debbono fare traslochi un libro riemerga dalla contingenza che lo portò in biblioteca e riveli cose che a loro tempo non erano decifrabili o non erano importanti. E’ il caso di questo “I comizi e il miele – Berlinguer in Abruzzo (1953-1982) Politica e cronaca”, di Francesco Di Vincenzo, con prefazione di Ugo Baduel , per i tipi di Medium.
Emerge innanzitutto che Sulmona ebbe un ruolo centrale nella politica di quel periodo; e soprattutto nella politica di sinistra, se il corredo fotografico della pubblicazione si basa soprattutto su eventi sulmonesi, come i comizi che il segretario più amato della storia del PCI tenne a Piazza XX Settembre nel 1982 e a Piazza Garibaldi nel 1979.
C’è da dire, a quasi quaranta anni, che c’erano in questi reportage molti visi conosciuti di Sulmona e dell’Abruzzo. Ma uno si aspetterebbe una classe dirigente in erba che spunti di qua e di là dalle bandiere rosse e dalle falci e dai martelli. Per esempio, che so (visto che è adesso ben remunerata con collegi sicuri che le consentono di rientrare con i resti), una Stefania Pezzopane, che ci dicono molto attiva a livello dirigenziale nella Federazione Italiana Giovani Comunisti. Neanche l’ombra, nelle più di cento fotografie del libro. Ma neanche ad aprire uno sportello, a tenere un pugno chiuso, neanche a guardare di lato come fa il caro e compianto Alfredo D’Antuono sul palco di Piazza XX Settembre. Forse la attuale deputata, invece di perdere tempo in comizi, si preparava alla visita di Obama a L’Aquila, oppure si faceva la scaletta degli interventi nei talk-show e Berlinguer, che come tutti i capi carismatici aveva anche una certa dote di preveggenza, l’avrà tenuta a distanza. Certo meglio non comparire che fare una comparsata come Giovanni Lolli, sempre a Sulmona e sempre sul palco di Piazza XX Settembre, ha dovuto veder immortalata.
Infervorato quasi quanto adesso, si agita a presentare Berlinguer in estasi da tenere gli occhi chiusi e non si avvede che proprio Berlinguer non se lo fila di pezza e preferisce, davanti a tutta la piazza, leggersi qualcosa di più interessante. Mitico Berlinguer: che avesse previsto il disastro al quale questi leader futuri avrebbero portato il PCI?









