BERTOLASO, GIA’ INSIGNITO DA PEZZOPANE, E’ IN POLE POSITION
11 MARZO 2020 – Guido Bertolaso al contrario di Bruno Di Masci che si ripropone, viene riproposto per fare il commissario al Coronavirus. E ne ha ben donde: da medico ha guidato la Protezione civile, dove sarebbero apprezzati di più gli ingegneri. Cosa vuoi che sia per lui sconfiggere il Coronavirus, da medico specializzato in ricostruzione qual è…
Ci allarma non tanto la sua persona, sebbene sia stato telematicamente schiaffeggiato da Hillary Clinton quando, con la spocchia con la quale aveva già trattato le ipotesi di intervento sui terremoti diverse dalle sue, pretese di dare lezioni dopo il disastro alle Hawaii. Ci preoccupa il fatto che persone della Seconda e Terza Repubblica pensino ancora a questi personaggi. Ci era bastato che Stefania Pezzopane, allora eletta anche con i voti dei Sulmonesi, l’avesse proposto al “Premio Guerriero di Capestrano” e glielo avesse pure consegnato, secondo la moda degli aquilani di applaudire gli applauditi.
Poi, con la reprimenda della “dem” più nota al mondo, l’astro perse molta luminosità e del progetto di fare della Protezione Civile una SpA (diversa dal “Salaria Village”) non si parlò più. Ma il Guerriero (come tale insignito) è sempre dietro l’angolo. E nel Palazzo ha sempre ottimi referenti. Rischia di farlo rimpiangere il nuovo Commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che è “figura istituzionale” da quando stava nel PCI, noto partito “super partes”. Era stato appena eletto per il Consiglio Regionale ed ha abbandonato i suoi elettori ed il compito un po’ scomodo di opposizone per tuffarsi sul terremoto; da quando si è insediato ha riscosso la fiducia dei sindaci, quella dei governatori delle regioni, quella dei figli e della moglie; ha revocato atti del precedente commissario. E non ha ricostruito una grondaia.






