PEZZOPANE IN STATO CONFUSIONALE

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SE LA PRENDE CON BERTOLASO E NON RICORDA CHE FU LEI A PREMIARLO

12 NOVEMBRE 2014 – “Lo Stato non è capace di ammettere di aver sbagliato. Per L’Aquila è uno nuovo ‘The Day after’.

La città é stordita e attonita e giustamente torna a mobilitarsi. Sono colpita da una sentenza che rispetto ma non comprendo”. Lo afferma la sen. Stefania Pezzopane commentando la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila e aggiungendo : “Si separa il ruolo dei membri della Commissione Grandi Rischi dalla Protezione Civile. Quella Protezione civile che intendeva fare solo ‘un’operazione mediatica’ come lo stesso Bertolaso disse all’allora assessora regionale Stati”.

Era un po’ di tempo che la sen. Pezzopane non si concedeva alle dichiarazioni alla stampa, forse da prima dell’estate. E deve aver subìto qualche trauma, qualche incontro del terzo tipo che l’ha profondamente scossa nel profondo se ha dimenticato i cardini delle nozioni istituzionali più elementari. Che c’entra il “riconoscimento” dei propri errori da parte dello Stato se a giudicare è un ordine diverso dal potere esecutivo che, tramite la Protezione Civile, avrebbe commesso gli errori attribuiti alla Commissione Grandi Rischi? Dello Stato che ha mandato la Protezione Civile a L’Aquila non sono espressione i giudici che hanno giudicato i membri della commissione Grandi Rischi; e proprio per questo la possono giudicare. Giammai debbono riconoscere degli errori che avrebbero commesso altri.

Ancora avvolta dai fumi di un obnubilamento profondo, la sen. Pezzopane se la prende con la Protezione Civile e con Bertolaso, pensando forse che l’Abruzzo e l’Italia abbiano dimenticato che proprio Stefania Pezzopane conferì, da Presidente della Provincia dell’Aquila, il “Premio guerriero di Capestrano” a Guido Bertolaso enucleando i grandi meriti di costui, cioè quello che lei diceva avesse fatto per L’Aquila.

Nella foto il Guerriero di Capestrano

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