CONSULTARE LA PROTEZIONE CIVILE PRIMA DI ALLESTIRE I BALCONI FIORITI

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IMBARAZZANTE CROLLO DI CORNICIONE NEL CENTRO STORICO DA RENDERE PIU’ BELLO E PIU’ COLORITO CHE PRIA

31 MAGGIO 2021 – Pare che una delle condizioni per partecipare alla rassegna a premi “Balcone fiorito” (prima edizione risalente al giurassico sindaco Ruggieri) sia quella di puntellare i cornicioni, perché l’attrattiva floreale potrebbe risolversi a tragedia per chi volesse contemplare l’arte nella natura. Una città ridotta a macerie per la mancanza di idee prima ancora che di finanziamenti, si prepara a questa botta di vita che, come tutte le iniezioni di vitalità in sistema arteriosi malandati, (per esempio si veda la vicenda del Conte Mascetti in “Amici miei n. 2”) può sortire effetti contrari.

Calcinacci tra Via Stella e vico Rettangolo, sotto un balcone per fortuna non ancora fiorito

Intanto oggi pomeriggio i Vigili del Fuoco hanno cercato di intrufolarsi nel dedalo di vicoli attorno a San Gaetano con un’autoscala che era troppo grande. Poco prima c’era stato il cedimento dell’ennesimo cornicione, con tanto di deflagrazione all’angolo di Via Stella e vico Rettangolo, che è così rettangolo e stretto da consentire appena l’appoggio di una scala a libretto. Insomma, è consigliabile sentire la Protezione Civile prima di allestire balconi fioriti al centro di Sulmona, che di recente è entrato nella road map della sindaca, perché alle elezioni si possa dire che è stato non solo bonificato, ma tornato più bello e fascinoso che pria, direbbe Petrolini, seguito da Proietti.

E così, nel fare retromarcia, i pompieri ci hanno consentito di abbinare anche questa immagine di un palazzetto del Corso, proprio all’ingresso del centro storico, che dire possa essere un biglietto da visita è quasi squalificarlo.

L’imbocco di Via Barbato con la retromarcia dell’autoscala troppo grande
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