L’IPOTESI DEL FOTOVOLTAICO NELL’ATTUALE CONTESTO EDILIZIO DELLA CITTA’
22 MARZO 2022 – Il Comune punta sulla istituzione delle “Comunità energetiche”, allo scopo di realizzare la transizione ecologica nei tempi più brevi e con la partecipazione dei soggetti più numerosi. Una opportunità è data dalla produzione di energia da impianti fotovoltaici nei condomini.
E proprio qua si levano le dolenti note, almeno stando all’esperienza del 110%, il “bonus energetico e sismico” che giustamente è stato perorato a livello nazionale dai 5Stelle. Orde di condòmini dissidenti hanno imperversato nelle assemblee degli ultimi tre mesi; la conflittualità condominiale, già di per sé altissima, si è intensificata quando sono stati esaminati i progetti e, quindi, i modi di eseguire i lavori, che in molti casi superano i costi della demolizione integrale e ricostruzione.
Realisticamente, per il fotovoltaico nei palazzi con una ventina di quattro appartamenti per ognuno dei cinque piani, il tetto consente di ricavare energia per… l’ascensore, l’illuminazione delle scale e l’autoclave, quando serve: immaginare che risponda al fabbisogno di elettrodomestici è pura illusione. Di questo dovranno essere informati quelli che vogliono mettere mano ai progetti, prima che si scateni il contenzioso che sta caratterizzando il bonus del 110%.
Nella foto i palazzi costruiti fino agli anni Ottanta, che rappresentano la maggior parte dei condominii esistenti a Sulmona: sono privi di ogni impianto di utilizzo del fotovoltaico e richiedono interventi cospicui.






