CONTORSIONI IN VISTA DEL CONSIGLIO COMUNALE PER UNA OPPOSIZIONE CON QUALCHE SCHELETRO NEGLI ARMADI
21 LUGLIO 2022 – “Fratelli d’Italia” manda alle testate giornalistiche di Sulmona, tranne che a questa, un compiaciuto comunicato nel quale sottolinea come traballante sia la maggioranza in Comune a pochi giorni dal consiglio comunale; quasi fossero merito di quella opposizione gli scricchiolii della maggioranza, che ci sono e sono evidenti e possono determinare il patatrac. Ma non dipendono da “Fratelli d’Italia” che in Comune non si sente, oppure, se si sente, dice cose che irrobustiscono la maggioranza.
Per esempio, è ancora forte l’eco delle belle parole che i “fratelli sulmonesi” riservarono in piena campagna elettorale al sindaco dell’Aquila, il “fratello d’Italia” Biondi, che quotidianamente inonda Sulmona delle immondizie indifferenziate senza pagare nessun sovrapprezzo perchè L’Aquila fa parte del “Cogesa”. Può darsi che anche per questo il polo di fratellanza sulmonese, Vittorio Masci, prese quella sberla alle elezioni di ottobre e Biondi è stato confermato sindaco dell’Aquila, che ambisce a questo punto ad essere la città più pulita d’Italia.
Non parliamo di quello che Marsilio, “fratello” che da Roma hanno mandato per un giro di giostra alla Regione, va facendo sul metanodotto in Valle Peligna; stendiamo un velo pietoso perchè già su “Il Germe” i “fratelli sulmonesi” hanno rimediato un K.O, proprio nel commento al comunicato mandato ai giornali diversi da “Il Vaschione”. E’ stato come segnare senza portiere, perchè Vittorio Masci e Salvatore Zavarella (nuovo acquisto dalle file dei gerosolimiani tre minuti dopo che Gerosolimo aveva perso…) sono andati a toccare il culo alla cicala cercando di nascondere che proprio Marsilio (come, del resto, a suo tempo D’Alfonso) ha mandato alla riunione decisiva sul metanodotto un tecnico che avrebbe dovuto esprimere un contenuto politico quale è quello che relega un intero comprensorio alla carenza di ossigeno (come Fratelli d’Italia dell’Aquila vi ha dislocato il collettore della sua monnezza).
Beninteso: cosa pensiamo dei sindaci che hanno firmato l’accorato appello a Draghi perchè restasse, lo abbiamo scritto prima dei “Fratelli d’Italia”. E che fra questi sindaci si facesse trovare pure Gianfranco Di Piero ci ha sorpreso, viste le tante cose che avrebbe da fare come sindaco prima di implorare un banchiere, politico maldestro, di rimanere alla testa di un’Armata Brancaleone. Ma questa sorpresa non ci ha impedito di esprimere dissenso. Anzi ci ha fornito un argomento per le prossime critiche: “Invece di perdere tempo ad implorare un banchiere strafottente, perchè il sindaco di Sulmona non pensa a…?” e giù la lista di cose che non fa per Sulmona.
Ma che parlino i “Fratelli d’Italia” con gli scheletri che hanno negli armadi e i transfughi che arruolano è quasi esilarante. Manca solo che al prossimo consiglio comunale presentino una mozione per un’altra centrale a gas…
A proposito, il sindaco Di Piero non ha ancora chiarito ai sulmonesi come e perchè un ordine del giorno, contro il quale si strappò le vesti Vittorio Masci in consiglio comunale, sia stato pubblicato in una versione diversa da quella votata in assise pubblica, come con solerzia sono andati a riscontrare i Comitati cittadini per l’ambiente.
Invece di perdere tempo ad implorare un banchiere strafottente, perchè il sindaco di Sulmona non pensa a scoprire perchè l’ordine del giorno pubblicato era diverso da quello approvato?






