UN TRENO CHIAMATO DESIDERIO

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DOVEVA ARRIVARE DA PESCARA ALLE 13,11 MA A SANTA RUFINA A QUELL’ORA C’ERA SOLO UNA GALLINA IN SU LA VIA

15 DICEMBRE 2024 – Era atteso per le 13,11 alla Stazione di Sulmona-Santa Rufina. A quell’ora a Santa Rufina si sentivano solo lontani rumori, rombi di aerei molto alti, che a percepirli bisognava tendere molto l’orecchio e trattenere il respiro. Eppure “Il Centro” di oggi, e con esso l’orario ufficiale delle Ferrovie, davano per scontato che il treno regionale veloce 4197 sarebbe partito da Pescara alle ore 12,17, per stare a Sulmona Santa Rufina alle 13,11  e all’Aquila alle 14,02. Fino alle 13,35 non è passata neppure una littorina. A un certo punto s’è visto, lontano, un convoglio. Ma ha tirato dritto (nella foto in basso) per la stazione centrale, dove s’è fermato ed è rimasto a lungo. Forse andrà meglio questa sera, quando dall’Aquila dovrebbe partire alle 19,27 e a Sulmona Santa Rufina dovrebbe stare alle 20,14. Ma è tutto molto incerto, nell’Italia dei treni affidati a Matteo Salvini, che pare non abbia mai lavorato in vita sua e soprattutto non ha mai dovuto rispondere a nessuno delle inefficienze sue e dei Ministeri che ha rappresentato. Poi, con le magliette che cambiava ogni giorno secondo i posti nei quali si trovava…

Si annunciano in tanti all’inaugurazione ufficiale, domani: forse alle 13,11, ma si potrebbe aspettare per un bel po’, visto che la cosiddetta Destra attuale non ha ripreso neanche la puntualità dei treni rispetto a… quando c’era lui.

Non si può neanche dire, comunque, per riprendere Shakespeare, “Molto rumore per nulla”: il silenzio e solo il silenzio dominava incontrastato su tutta l’area. Si sentiva solo, poeticamente, la “gallina tornata in su la via” che ripeteva il suo verso. Veniva da un pollaio che ha impedito al sentiero di campagna di allargarsi in prossimità di una curva, così che lo spazio che cent’anni fa bastava per i carretti trainati dal somaro dovrà bastare anche a chi volesse prendere il “treno veloce” per L’Aquila o il “treno veloce” per Pescara. Vale a dire che neanche un pullmino può passare per collegare la stazioncina, più simile ad un casello di montagna o alla fermata di “Vallelarca” vicino a Pettorano.

Non si può parlare di treni veloci, perché ce n’è appunto solo uno, che parte da Pescara la mattina e torna a Pescara la sera. Non si sa quanti milioni siano stati spesi per risolvere alla fine tutto con una coppia di corse. Anche il termine corse è impegnativo: non correranno, perché il tracciato, alleggerito di un paio di chilometri assecondando il gusto di Luciano D’Alfonso e dei suoi conti aperti con la Valle Peligna, sarà coperto con un risparmio di dieci minuti. Dieci minuti in tutto, perché da Pescara a L’Aquila ci vorranno un’ora e cinquanta minuti. Ovviamente nei giorni nei quali il treno partirà: oggi non ha fatto parte di quelli.

Nella foto sotto: un treno arriva da Pescara verso le 13,30, ma evidentemente sbaglia binario e prosegue per la stazione centrale di Sulmona

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