OGGI INCONTRO A CASTEL DI SANGRO – MA, PIU’ CHE LA LEGGE DEL RIO, FORSE BISOGNEREBBE RIFORMULARE GLI AMBITI TERRITORIALI
24 GIUGNO 2025 – Si incontrano oggi pomeriggio, al chiostro del museo aufidenate di Castel di Sangro, i presidenti delle quattro province abruzzesi per parlare di quanto, ormai a dieci anni dal “pacchetto Del Rio”, perduri l’incertezza sul ruolo dell’istituzione provinciale. Saranno presenti anche il presidente dell’Unione Province italiane, Pasquale Gandolfi, e il presidente della giunta regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio. Organizzato dall’avv. Angelo Caruso (nella foto), sindaco di Castel di Sangro e Presidente della Provincia dell’Aquila, l’incontro si prefigge di “aprire un confronto con tutte le Regioni su un modello di proposta di legge elaborato da Upi, attraverso cui procedere ad una revisione delle leggi regionali di attuazione della Legge 56/14”
Forse la base di una riforma, effettiva e funzionale, delle province, potrebbe essere la riperimetrazione dei loro territori. Basta guardare l’esempio abruzzese per capire che, così come sono fatte, le istituzioni provinciali non servono alle realtà che amministrano. Se metà della regione è, da sola, la provincia dell’Aquila; se i quattro capoluoghi si trovano tutti nella metà settentrionale della regione; se Chieti dista da Pescara quindici chilometri; se è tutto questo, qualcosa non va.
(Sulla tematica delle province e in particolare di quella dell’Aquila, v. la sezione “In provincia di Pescara” di questo sito)






