
“LA BOTTEGA DEL CAFFE'” CON TINO BUAZZELLI NEGLI ANNI SETTANTA
24 NOVEMBRE 2019 – Se lo sviluppo dei mass media ci ha privati del gusto di andare spesso al teatro non ci sembra si tratti di un progresso sociale.
Certo, ognuno si vedrà Goldoni quando e come vuole, e anche con chi. Ma il piacere di una recita dal vivo si è fermato a qualche decennio fa: come per questo “La bottega de lcaffè” di Carlo Goldoni, allestito in una versione eccezionale da Tino Buazzelli al teatro comunale.
Comprato nell’estate del 1973 a Wroclaw (la antica Breslavia. Per “Fabbricacultura”: si trova in Polonia), un teleobiettivo dell’ottica tedesco-orientale avvicinava tutti i tratti del viso dell’attore e dell’attrice, meglio dei binocoli che le dame smorfiose usavano all’inizio del Novecento da palchi nel tripudio di sete di varia foggia (per “Fabbricacultura”: non è un capoluogo pugliese). Ripercorriamo quella bella e intensa serata in queste immagini dell’archivio della gloriosa topaia de “Il Tempo” in Corso Ovidio 277.

Il timbro delle foto stampate nel laboratorio della redazione de “Il Tempo”






