ANTONIO CALIENDO SOTTO L’ACQUEDOTTO RICORDA I TEMPI D’ORO DI BAGGIO & C.

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IL PRIMO PROCURATORE SPORTIVO IN VISITA A SULMONA 3 AGOSTO 2012 – Le speranze e le delusioni del viaggio nella galassia del calcio sono al centro del libro che Antonio Caliendo ha dato alle stampe (nell’aprile scorso) sulla sua esperienza di procuratore sportivo, di chi, cioè, ha accompagnato calciatori come Roberto Baggio nelle trattative e nel “marketing” dell’aristocrazia del calcio mondiale. E’ intitolato “Nessuno prima di me – L’evoluzione del calcio e del procuratore sportivo”. Il capitolo più emozionante è quello che comincia: “Ho avuto la fortuna di conoscere Diego Armando Maradona quando era ancora un  ragazzino, non aveva compiuto diciott’anni, ma in Argentina era già considerato un piccolo fenomeno, un predestinato. Conosco Diego grazie ad Angelo Pesciaroli, giornalista del Corriere dello Sport, che nel 1978 è in Argentina per il Mondiale e m’invita ad andare a vedere assieme a lui un ragazzo dal talento eccezionale. Mi ricordo di un campo infame, pieno di pozzanghere.

Quel ragazzo che si chiamava Maradona

E quel ragazzo era proprio Diego Armando Maradona. Quel che gli vedo fare quel giorno con il pallone tra i piedi è un qualcosa di incredibile” e più avanti : “Mi ricordo che Maradona doveva trasferirsi in Spagna, ma io sono lì per convincerlo invece a venire in Italia, al Napoli. Sono infatti già d’accordo con Totonno Juliano, al tempo dirigente proprio del Napoli.” E, di seguito, la descrizione di tutti gli ostacoli prima di arrivare al passo decisivo per portare il campione alla falde del Vesuvio, ma molto più tardi di quel 1978. In quel periodo Caliendo si considerava solo “il manager di Antognoni. E basta. Anzi, l’idea di occuparmi di  anche di altri giocatori mi sembrava quasi un torno nei confronti di Giancarlo” . Di questo e di altro Antonio Caliendo ha parlato nella sua visita a Sulmona, sotto l’arco dell’acquedotto medievale di Re Manfredi in casa di Filippo Frattaroli, che lui chiama “re di Boston”. Presente anche Alessandra Canale, giornalista e presentatrice della Rai e, ciò che non guasta, laureata in Lettere e Giurisprudenza.

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